Guida alla manutenzione del tagliacapelli

manutenzione-lame-tagliacapelliMolti uomini tengono nel proprio armadietto un tagliacapelli, per avere sempre un’acconciatura perfetta e pulita: perché andare dal barbiere una volta alla settimana, quando potremmo fare da soli, con un po’ di pratica ed esperienza?

Vediamo, quindi, come fare per procedere con la giusta manutenzione di questo piccolo prodotto, cercando di scoprire come pulire a fondo le lame e il corpo macchina.

Partiamo, quindi, dalla lettura della scheda tecnica del nostro tagliacapelli, per scoprire se possa esser lavato sotto acqua corrente oppure no: una volta terminato il taglio, qualora il dispositivo risultasse lavabile, occorrerà soltanto accendere il rasoio sotto l’acqua corrente preferibilmente calda. Lavando il corpo macchina con sapone liquido, è necessario fare attenzione agli ingredienti: sono da evitare saponi con sostanze abrasive! È importante, poi, risciacquare bene in modo da eliminare tutta la schiuma, lasciando girare il motore a vuoto per un po’: una volta terminato il procedimento, basterà soltanto sganciare le lame e lasciarle asciugare all’aria.

Qualora il nostro tagliacapelli risultasse non lavabile, diventa necessario utilizzare la spazzola in dotazione, seguendo alla lettera quanto indicato nella manualistica: a rasoio spento, occorrerà così alzare la lamina e accendere il rasoio per almeno 10 secondi. Una volta fatto ciò, basterà sganciare il blocco lame e picchiettarlo delicatamente su una superficie che sia piana, pulendo, al contempo, la parte interna, ricordandosi di lubrificare le lame, qualora non fossero auto-affilanti.

La manutenzione non riguarda soltanto la pulizia, ma anche la cura della salute della batteria: il libretto di istruzioni fornito in dotazione, di solito, indica come comportarsi con la batteria soprattutto al primo avvio. Di solito, infatti, la prima ricarica deve essere molto lunga, di oltre 6 ore: un segreto per ricalibrare la batteria con costanza, consiste nel far scaricare completamente il nostro tagliacapelli, facendolo arrivare al punto di non accendersi né dare segni di vita, proseguendo, così, con una ricarica lunga completa.

Le batterie, ovviamente, devono essere cambiate di tanto in tanto: specialmente quelle agli ioni di litio, hanno una serie di cicli “prestabiliti”, oltre i quali non potremo aspettarci più niente. Per questo motivo, onde evitare che i cicli risultino “consumati” prima del previsto, bisogna sempre preferire ricariche frequenti ma veloci, tenendosi quindi lontani dallo scaricamento totale della carica residua, a ricariche complete e molto lunghe.

Quando il tagliacapelli non viene pulito e mantenuto correttamente, si iniziano a vedere i primi segnali di malfunzionamento: ad esempio, non pulendo di frequente le lame, si rischia di conseguenza di non tagliare correttamente i capelli e, in alcuni casi, di sentire dolore o fastidio.

Prendetevi cura del vostro tagliacapelli esattamente come lui fa con la vostra acconciatura, e ricordate che dalla salute delle lame, dipende necessariamente l’effetto finale per la vostra chioma.

Piastra per capelli: a ogni capello, la sua piastra

Capelli, che passione! Un amore tendente all’odio in giornate particolarmente difficili nelle quali la facilità di riuscire a domarli, è paragonabile alla facilità di domare un leone inferocito. I capelli non temono nulla, chi li ha in testa, però, sì: pioggia, vento e sole, ma soprattutto umidità, possono rendere i capelli ingestibili, scomposti e disordinati.

La piastra per capelli si muove come il domatore dei leoni, riuscendo ad abbattere qualsiasi ostilità, rendendo i capelli ordinati e stupendi in ogni occasione: per capelli perfetti per ogni necessità, la piastra si presenta come soluzione indicata, sia per chi vuole capelli liscissimi, sia per chi vuole colorire la propria chioma di graziosi ricci e boccoli. Nel secondo caso, parliamo di arricciacapelli, una speciale tipologia di piastra indicata, appunto, per smuovere una chioma troppo spenta e poco voluminosa.

Disporre di una piastra per capelli, significa contare sempre su uno strumento efficiente, in grado di gestire qualsiasi tipologia di capelli: non è, tuttavia, consigliabile abusarne. Sfruttando le alte temperature, infatti, i capelli rischiano di soffrire risultando spenti e bruciati: esistono, tuttavia, in commercio piastre per capelli in grado di migliorare la salute della chioma, rendendola più luminosa e più forte.

Come funzionano le piastre per capelli? Semplicemente, procedendo ciocca per ciocca, giungono alla temperatura più indicata, a seconda delle caratteristiche specifiche del capello, fino a garantire una liscezza naturale e ordinata. Le piastre migliori sono quelle realizzate in ceramica, un materiale ottimo e delicato, indicato in ogni circostanza: esistono piastre agli ioni, in grado di effettuare un vero e proprio trattamento che sfrutta la capacità di rafforzare il capello, propria di queste entità molecolari elettricamente cariche.

Per quanto riguarda l’arricciacapelli, ne esistono, anche in questo caso, varie tipologie: vi sono quelli classici, attorno ai quali avvolgere una ciocca, portandola a una temperatura di circa 230 gradi, e poi vi sono quelli innovativi, assolutamente automatici. In questo caso occorre soltanto scegliere l’intensità del riccio da ottenere, inserire una ciocca all’interno dell’arricciacapelli e attendere che quest’ultimo svolga il suo lavoro.
Semplici da utilizzare e ottime da portare sempre con sé, le piastre per capelli consentono a ogni donna di indossare, ogni giorno, la giusta acconciatura.