Come richiedere un prestito non avendo lo stipendio

Anni fa era impensabile poter accedere a prestiti personali senza busta paga: le cose, fortunatamente, sono cambiate. Con la crisi finanziaria degli ultimi anni, che ha interessato, purtroppo, il globo intero, molte persone si sono trovate senza uno stipendio: disoccupati, cassaintegrati, imprenditori sul lastrico. Tuttavia, nell’ultimo periodo, le banche e gli istituti di credito hanno deciso di mettere a disposizione prestiti cambializzati senza busta paga: ciò significa che questa particolare tipologia di finanziamento, risulta accessibile a tutti i potenziali clienti. Generalmente, a un prestito economico si accede mediante la stipulazione di un contratto che determini la cessione di un quinto dello stipendio percepito: oggi, al contrario, esistono prestiti personali senza busta paga.

prestiti-personali-senza-busta-pagaCome è possibile accedervi? Mediante la stipulazione di un contratto, nel quale venga stabilita una figura che possa fare da garante. Si tratta, in sostanza, di una persona che mediante fideiussione garantisca per l’utente in cerca di un prestito, la copertura necessaria alla finanziaria affinché il contratto possa essere valido. Un esempio pratico? Un giovane che voglia acquistare un’autovettura per sé, senza busta paga: un familiare o un amico, per aiutarlo, potrebbe firmare il contratto assieme a lui, garantendo in caso di insolvenza. Un’altra possibilità è quella del prestito su pegno: è possibile, infatti, ricorrere a oggetti preziosi, tramite i quali garantire la copertura all’ente finanziario, in caso di insoluti. Infine, è possibile richiedere prestiti personali senza busta paga, mediante la cambiale: considerata come un titolo esecutivo, in caso di mancato pagamento, prevede il pignoramento pari alla cifra dovuta. Nonostante sia una forma di prestito ancora esistente, tendenzialmente le banche e le finanziarie tendono a vederlo più come occasionale, poiché il recupero del credito, a certe condizioni, diventa fin troppo dispendioso, in quanto a tempo ed energie.

Per quanto riguarda i costi annui del prestito, è opportuno considerare che per chi richiede un prestito personale senza busta paga, probabilmente andrà in contro a cifre superiori: il TAN (Tasso Annuo Nominale) è una percentuale che simboleggia l’interesse per il debito contratto.

Qualora la finanziaria o la banca non fosse del tutto convinta delle possibilità del debitore o delle garanzie messe a disposizione, potrebbe richiedere la sottoscrizione di un’assicurazione sul credito: qualora fosse obbligatoria, sarà inclusa nel calcolo del TAEG. Se pensiamo, ad esempio, al caso in cui un debitore si ammala gravemente o viene a mancare, l’assicurazione sul credito diventa, in effetti un’ottima garanzia e sicurezza per chi eroga il denaro.

Ormai ai prestiti personali senza busta paga possono avere accesso anche i cattivi pagatori, i lavoratori irregolari e quelli con busta paga già impegnata: è necessario, in questi casi, fornire documenti, ma soprattutto un garante, che assicuri nelle modalità precedentemente scandagliate, la sicurezza all’ente che eroga il finanziamento. La categoria con più difficoltà di accesso a un prestito, è quella dei cattivi pagatori: è fondamentale, qualora rientrassimo in questa categoria, cercare un garante, anche in questo caso, che sia disposto a prendersi la responsabilità di eventuali insoluti.

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