Uffici comunali sempre più eco con il recupero delle cartucce e toner

Un toner o una cartuccia, una volta esauriti, per legge devono essere trattati da aziende specializzate che si occuperanno del loro riciclaggio e corretto smaltimento. Non sono solo le aziende e le imprese ad essere tenute al rispetto di questo obbligo, ma anche tutti quegli enti pubblici – uffici comunali compresi – che si trovano sul territorio italiano.

La legislazione italiana e i consumabili di stampa esausti

Toner e cartucce usate non possono, e non devono, essere considerati come comuni rifiuti da gettare nella spazzatura. Essi sono, secondo quanto previsto dalla legislazione italiana, dei “rifiuti speciali” ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e come tali devono essere smaltiti seguendo particolari procedure. Negli uffici comunali devono essere predisposti appositi servizi di raccolta dei consumabili di stampa esausti che, come facilmente si può immaginare, vengono prodotti in grandi quantità. Sono i Comuni stessi, attraverso bandi di gara pubblici, ad appaltare a ditte esterne la gestione della raccolta di questi consumabili pericolosi per l’ambiente. Presso gli uffici comunali è possibile trovare degli appositi contenitori per la raccolta di toner e cartucce esauriti, che prendono il nome di EcoBox. Queste grosse “scatole” sono di colore verde brillante, facilmente riconoscibili, ed al loro interno devono essere collocati i rifiuti di stampa accuratamente avvolti nella confezione di plastica che racchiudeva la cartuccia o il toner nuovo utilizzati per sostituirli. In alternativa si consiglia di avvolgere i rifiuti in un sacchetto di plastica, allo scopo di evitare perdite accidentali di inchiostro.
Come funziona lo smaltimento di toner e cartucce esauriti

Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, i materiali di consumo esauriti devono essere sottoposti a procedure di smaltimento che prevedono innanzitutto la registrazione di rifiuti su un apposito registro di carico/scarico. Il trasporto deve avvenire da parte di un trasportatore autorizzato sino alle aziende che successivamente si occuperanno dello smaltimento vero e proprio; ogni anno deve essere inoltre compilato il MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale). In Italia esistono moltissime ditte specializzate nella gestione di questi aspetti (sia pratici che burocratici), che offrono i propri servizi anche alle amministrazioni comunali occupandosi di tutto, dalla raccolta dei consumabili esauriti sino al loro smaltimento.

Il Samsung Galaxy S7 sarà il telefono del futuro

Il due marzo scorso, in occasione del Mobile World Congress 2015 di Barcellona, Samsung ha svelato finalmente il suo nuovo pupillo: il Samsung Galaxy S6. Con tanto di Samsung Galaxy S6 Edge a far da coda.

Questi due nuovi dispositivo spianano la strada a quello che sembra essere, dalle prime indiscrezioni, il vero telefono del futuro: il Samsung Galaxy S7. Parliamo di un dispositivo non ancora uscito, ma che già si presenta estremamente allettante: viste le caratteristiche delle due new entries in casa Sud Coreana, il futuro si prospetta davvero roseo e succulento.

Purtroppo nell’ultimo anno Samsung ha visto un ridimensionamento delle proprie entrate: a batterla è stata la regina indiscussa, Apple. Ma con il Galaxy S6 già Samsung ha posto le basi per un sorpasso che sembra molto probabile: parliamo di un dispositivo dotato di un ottimo schermo da 5.1 pollici, e sottolineiamo di quanto Apple ci abbia messo per staccarsi dai suoi tradizionali dispositivi da 4 pollici, per presentare i nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus. In questo senso, Samsung è sempre stata sulla cresta dell’onda, adattandosi ai vari trend che venivano di anno in anno.

samsung galaxy s7

Viste le caratteristiche dello schermo del nuovo Galaxy S6 e del fratello Galaxy S6 Edge, possiamo presumere che il futuro Samsung Galaxy S7 sarà dotato di uno schermo con una diagonale almeno di 6 pollici: la risoluzione probabile farà brillare gli occhi a tutti gli appassionati. Se il Galaxy S6 conta di ben 557 PPI (Pixel Per Pollice), probabilmente il Galaxy S7 avrà uno schermo con risoluzione 2K, qualora fosse flessibile, o 4K.

La frequenza della clock potrebbe addirittura scavalcare la soglia dei 3.X Ghz, andando sì a superare di gran lunga tanti pc presenti nelle nostre case. Considerato, poi, che i nuovi Samsung Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge hanno implementato un sistema di pagamento chiamato Samsung Pay, grazie al quale potremo utilizzare lo smartphone come carta di credito conctatless semplicemente utilizzando l’impronta digitale, possiamo dire con una certezza quasi assoluta che il sistema sarà presente (e sarà sicuramente migliorato) anche nel telefono del futuro, il Galaxy S7.

Probabilmente il nuovo Samsung Galaxy S7 sarà presentato nel corso del Mobile World Congress 2016, per cui l’attesa, se vogliamo, non sarà estrema: si parla della possibilità di trovare montato un proiettore olografico 3D, studiato appositamente per rendere il telefono completo da tutti i punti di vista.

Se pensiamo a ciò che la telefonia aveva da offrire appena una decina di anni fa, ci possiamo rendere conto che il Samsung Galaxy S7 è davvero il telefono del futuro: un futuro octa-core, con 4 GB di RAM e una fotocamera da 20 mpx.