FILIERA
DEL PANE

 

LA FILIERA DEL PANE

 

Progetto ERSAT
di comunicazione ed educazione
alimentare

 

 

Classi II e IV elementare
Anno scolastico 2003-2004

 

 

Visita ad un campo a "Fustialvos" per la semina

Il giorno 11/11/03 noi alunni delle classi II e IV della scuola elementare di Tula abbiamo visitato un campo, situato in località "Fustialvos", distante da Tula circa 4,5 km.
Lo scopo della visita era quello di assistere alla semina del grano.
Inizialmente abbiamo potuto osservare l'aratura effettuata con l'aratro collegato al trattore.

Il proprietario del campo ci ha spiegato che prima della semina
si procede alla concimazione, affinché il terreno sia più produttivo.
Tanti anni fa, l'aratura avveniva manualmente
e l'aratro veniva attaccato ai buoi.

Un antico aratro

Questo tipo di lavoro era molto faticoso: l'agricoltore percorreva
fino a trenta, quaranta km al giorno e per arare un ettaro di terreno occorreva una giornata intera.
Oggi, con l'aiuto dei mezzi meccanici, è possibile eseguire tale attività
in poco tempo e con minor fatica.

Dopo l'aratura, abbiamo assistito alla semina:
al trattore è stato collegato un attrezzo chiamato seminatrice
o spanditrice, che ha il compito di spargere a spaglio (a pioggia)
i semi di grano sul terreno.
Infine, con l'erpice (rompizolle o frangizolle) la terra
è stata regolarizzata (leggermente appiattita) e i semi
sono stati ricoperti.

Abbiamo appreso che il grano si semina in autunno perché la terra
è umida e quindi più fertile e adatta all'aratura e alla semina.
Dopo circa quindici giorni nascono le prime pianticelle di grano e,
se le condizioni climatiche sono favorevoli,
non sono necessarie cure particolari.

La mietitura avviene a luglio, quando le spighe sono mature;
prima si mieteva manualmente con la falce e si radunava il grano
con i carri trainati dai buoi, ora questo lavoro viene svolto
dalla mietitrice.
Abbiamo potuto inoltre vedere due aratri che hanno circa ottant'anni ed una falce che ne ha circa sessanta.

 

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La semina del grano

IERI
.
OGGI
Lavoro manuale
CONCIMAZIONE

 

Spandi concime (concime naturale) prima dell'aratura; seminatrice (fertilizzanti chimici) insieme ai semi

Aratro collegato ai buoi
ARATURA

 

Aratro collegato al trattore

Lavoro manuale
SEMINA

 

Seminatrice o spandiconcime

Lavoro manuale
REGOLAZIONE DEL TERRENO
Erpice o frangizolle
Falce
MIETITURA
Mietitrebbiatrice

 

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Le fasi della semina del grano

1 - Campo non arato

 

2 - Aratura

 

3 - Campo arato

 

4 - Semina

 

5 - Terreno dopo la semina

6 - Erpicatura

 

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Anche noi… AGRICOLTORI !!!

15 NOVEMBRE 2003
Trascorsi 4 giorni dalla nostra visita al campo di Fustialvos,
anche noi abbiamo deciso, insieme agli alunni della classe IV,
di piantare i semini raccolti da Luca, Leo e Piera in un angolo
del giardino della scuola, dove la terra era più ricca di humus
(concime naturale).

Abbiamo preso la zappa al posto dell'aratro per arare
e il rastrello al posto dell'erpice per appiattire le piccole zolle.
Rachele, con la mano, ha sparso a pioggia i semini
e Fabrizio li ha ricoperti con la terra.


Al lavoro con zappa e rastrello

E' autunno, piove e non è necessario innaffiare.

 

 

La piantina di grano

Il giorno 11 novembre 2003 abbiamo osservato
una piantina di grano.
Esso è un cereale
e può essere duro o tenero.
E' la prima pianta coltivata dall'uomo.

Dopo venti giorni abbiamo osservato nuovamente la piantina del grano e abbiamo scoperto che è alta 25 centimetri; le foglie sono più grandi e il fusto ha cambiato colore, ha una forma tubolare ed è cavo all'interno.
Dopo due mesi la piantina
è alta 42 centimetri.
Le foglie sono più lunghe
e percorse da nervature parallele.
Il fusto è più grosso e più visibile
e maggiormente vuoto.
Le radici sono più grosse e lunghe.
La spiga ancora non c'è.

Alcuni termini in sardo

Ranu = Chicco di grano
Raga = foglia
Canna o Restuju = culmo
Prossimu = radice

 

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I Cereali

I cereali rappresentano una delle colture più antiche,
appartengono alla famiglia delle graminacee, coltivate per il loro seme
(o frutto). Il termine "cereali" deriva dalla dea romana Cerere, la protettrice della terra e dell'agricoltura.
Essi hanno un grande valore nutritivo dovuto all'alto contenuto di carboidrati e proteine.

I cereali più comuni sono:

RISO, MAIS, ORZO, AVENA, FARRO, GRANO, MIGLIO, SEGALE, SORGO.

Essi sono tutti utilizzati nell'alimentazione umana sotto forma di grani, farine o fiocchi. Il mais, l'orzo, l'avena e il sorgo servono anche
come mangime per il bestiame e di essi si utilizzano, oltre i frutti,
anche il resto delle piante: il fieno.