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PRIMARIA NUGHEDU |
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PROGETTO
KALEIDOS |
Contesto delle attività: relazione
Noi della scuola primaria di Nughedu abbiamo aderito al concorso regionale
dal titolo "Kaleidos-la tua città: un caleidoscopio di scoperte", il cui bando
si può leggere sul sito della Regione Sardegna.A nostro avviso il rendiconto delle attività che hanno portato alla realizzazione
del Progetto Kaleidos acquisterebbe più rilevanza nel raccontare a voce l'esperienza, davanti al plastico e ai disegni realizzati dai nostri bambini.
Dire di tutti i percorsi didattici intrapresi, potrebbe suonare come discorso non sense, alle orecchie dei non addetti a quelli che sono i momenti di vita scolastica, non si potrebbero cogliere gli incipit di una nuova sensibilità pedagogica posta in essere.
Cercheremo quindi, nella maniera più semplice possibile, di farci capire.
1^ fase
Abbiamo discusso a lungo sulle finalità di questo progetto-concorso,
su come coinvolgere le nostre classi, ma, soprattutto, su come far comprendere
ai bambini cosa si voleva da loro.
Si è deciso di parlare solo in un secondo momento di concorso, di premi,
volevamo principalmente incentrare il nostro lavoro in modo che ci fossero ricadute didattiche e pedagogiche efficaci, per cui l'idea del concorso diventava uno strumento per stimolare l'apprendimento della Storia con i metodi congeniali a questa disciplina: indagine, documentazione, scoperta delle proprie origini, memoria collettiva, chiave interpretativa del presente, capacità di poter ipotizzare il futuro.
2^ fase
Riscoprire il paese, partendo dai siti archeologici, dalle leggende popolari,
dal lavoro che ha connotato il nostro piccolo centro, dalle considerazioni
del nostro modo di essere, è stato un importante punto di partenza per analizzare poi Nughedu anche dal punto di vista urbanistico…
Ora si poteva parlare di Kaleidos.
3^ fase: i laboratori
Si sono divisi i compiti tenendo conto dell'età e delle abilità dei bambini.
- Laboratorio di fotografia e ricerca storica
- Laboratorio di ceramica
- Laboratorio grafico pittorico
Abbiamo fatto "raccontare" agli alunni quanto scoperto e osservato con i mezzi propri allo stile comunicativo della loro età.
Disegni e manipolazione della creta.
In primis si è proceduto, nei vari laboratori, alla ricostruzione storica del paese, con foto, disegni e plastici analizzando la realtà e riproducendola.
Contemporaneamente si discutevano gli elaborati e si registravano commenti e impressioni. Risulta che a tutti i bambini Nughedu piace così come è.
Alcuni demolirebbero la chiesa parrocchiale, ma ne riutilizzerebbero i materiali; amano tantissimo la piazza, centro di socializzazione e simbolo, con la fontana, di Nughedu.
4^fase
A questo punto si è posta la questione di come le nuove costruzioni del futuro potessero inserirsi "armoniosamente" in un assetto urbano che, grosso modo,
va bene così come è.
Non abbiamo fatto altro che chiedere ai bambini di progettare le case del futuro,
in maniera tale che non "disturbassero" le nostre belle palazzine, la nostra piazza,
la fontana.
Le "case di luce" del progetto di Francesco ci hanno convinto.
Trasparenti, in modo che tutti vedano come si vive dentro, case dove stare insieme, con le macchine appoggiate alle pareti per consentire ai bambini
di poter giocare in libertà, case tecnologiche e semplici allo stesso tempo.
A scuola si è parlato di riciclo, di materiali poveri e.., di necessità virtù, abbiamo riprodotto le case di luce con le bottiglie "riciclate".
Ci ha colpito il fatto che Francesco abbia disegnato il bambino che gioca a pallone,
in piazza, concedendo alle costruzioni "future" solo una porta-rete trasparente.
Per noi è questo il vero successo di quanto portato avanti: questo desiderio di voler preservare, nel futuro, il valore dell'infanzia, nel gioco, negli spazi della scuola,
nei sogni dell'astronauta, in una Nughedu che ama ancora la leggenda della Jana nel suo nuraghe, la sua bellissima fontana, le sue case, la sua piazza, con edifici a dimensione d'uomo, nel pieno rispetto della sua socialità e della sua Storia.
La nostra storia si svolge nel plastico, come uno psicodramma, dove si presenta il paese così come dovrebbe essere, un unicum dove il passato si sposa con il presente e interagisce con il futuro.
La piccola icona dell'uomo in berritta è un segno che unisce la linea del tempo.
Ma queste sono solo parole di un "grande", nei disegni, nelle piccole figure di das, nei ritagli di cartoncino, nelle pennellate di tempera, forse eccessive, ci sono tante piccole "storie" di bambini che hanno così interpretato Kaleidos.L'insegnante referente Carla Denti
Galleria fotografia
I laboratori per la realizzazione del plastico
Laboratorio di ceramica
Nughedu ieri: costruzioni, personaggi, costumi.
Laboratorio di ceramica
Nughedu oggi: costruzione della piazza
I bambini di prima all’opera
Laboratorio decoro
I personaggi di ieri prendono vita
Il plastico: la piazza di Nughedu ieri![]()
Il plastico: la piazza di Nughedu oggi
Il plastico: la piazza di Nughedu nel futuro
Il plastico: visione d'insieme
Laboratorio grafico pittorico
Il patrimonio architettonico
La chiesa di S. Antonio
La fontana
La piazza oggi (in basso)
Nughedu nel futuro
Assemblaggio elaborati
Il pannello racconta…
Tutti gli elaborati