TRADIZIONI
DELLA SARDEGNA

PROGETTO "COSI' GIOCAVANO I NONNI"
SCUOLA PRIMARIA "MARIA TERESA CAU"
Classe 5^ - Anno Scolastico 2010/2011

PROGETTO "COSI' GIOCAVANO I NONNI"

Un percorso multidisciplinare volto al recupero delle esperienze vissute dai nonni e alla riscostruzione di alcuni loro giocattoli.

 

Finalità

  • Conoscere, attraverso il vissuto dei nonni e di altri testimoni, i giochi
    e i giocattoli di un tempo.
  • Costruire la propria identità personale e sociale mediante l'ascolto di alcune esperienze di vita vissuta e il confronto fra le proprie esperienze di gioco e quelle ascoltate.
  • Sperimentare le fasi della progettazione e della realizzazione di un semplice giocattolo.
  • Stimolare la curiosità e il desiderio di sperimentare giochi del passato individuali e di gruppo.

Obiettivi specifici

  • Attivare modalità relazionali positive con gli adulti;
  • realizzare semplici giocattoli con oggetti e materiali poveri e di recupero;
  • saper ascoltare le regole per sperimentare correttamente i giochi;
  • conoscere i nomi dei giochi e di giocattoli tipici del territorio di appartenenza e della tradizione sarda.
  • Avvicinarsi con modalità interdisciplinari e creative agli oggetti, favorendo lo sviluppo
    di un pensiero critico e autonomo.
  • Sperimentare varie tecniche pittoriche, plastiche e artistiche e esprimere attraverso forme
    e colori le proprie percezioni e il proprio mondo emozionale.
  • Usare oggetti, strumenti e materiali coerentemente con le loro funzioni e trovarne di alternative.
  • Seguire istruzioni d’uso e saperle fornire ai compagni.

Attività

Interventi esterni da parte di testimoni significativi (nonni) che si sono recati a scuola
per raccontare, descrivere e rivivere insieme ai bambini ed agli insegnanti, i giochi
e giocattoli di un tempo.
Costruzione di semplici giocattoli suggeriti dall’esperienze vissute dai nonni.
Rappresentazione grafico-pittorica dei giochi dei nonni.
Verbalizzazione di esperienze.

Raccordi interdisciplinari

Lingua sarda.
Conversazioni, letture, verbalizzazioni, poesie, filastrocche.

Metodologia

Si è favorito l’approccio multidisciplinare.
Tutti i bambini hanno partecipato agli incontri e hanno sviluppato gli obiettivi affettivo/relazionali e le competenze manipolative relative al progetto.

 

A cura delle insegnanti Nina Casiddu e Piera Sechi

 

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Premessa

 

Negli anni scorsi, con i progetti “C’Arte” e ”Non buttarmi ma…” ci siamo occupati di trovare materiali e rifiuti e riciclarli, dandogli una nuova vita.

I rifiuti sono così diventati bellissimi strumenti.


Marta

Con questo nuovo progetto abbiamo voluto recuperare le esperienze vissute dai nostri nonni o zii.

Lo scopo di “Così giocavano i nonni” è quello di conoscere attraverso il loro racconto giochi e giocattoli di un tempo lontano da noi.

Dopo aver ascoltato i nostri ospiti proveremo a costruire i giocattoli più semplici usando materiali poveri.

Tutto questo ci servirà anche per riflettere e confrontare le nostre esperienze di gioco con quelle dei bambini di tempo fa.
Proveremo anche a fare i giochi dei nostri nonni, sarà divertente!


Alessia

INCONTRI CON I NONNI

Per ogni incontro abbiamo raccolto dati e informazioni relative al nonno ospite,
alla sua provenienza, età e giochi e giocattoli della sua infanzia.

Primo incontro: nonne di Alessia

I giochi di nonna Nina:
- MOSCA CIECA
- LUNA MONTA
- NASCONDINO
- CASELLA (paradiso)

I giochi di nonna Rosalia:
- PARADISU
- CUA CUA


Roberto


Marta

I giocattoli di nonna Nina:
- SA PIPIA
Era una “bambolina” costituita da due tovaglioli o fazzoletti, ripiegati in modo da ricordarne il corpo. Erano fermati con una spilla da balia poiché alla fine del gioco dovevano riprendere la loro funzione originaria.

Era una bambola usata nel dopoguerra, periodo nel quale non esisteva
il superfluo e tutto era necessario.
Sa pipia non aveva occhi e bocca, era la fantasia della bambina
che compensava ciò che non c’era.

Caterina
- SAS PADEDDAS
Vecchi barattoli e contenitori diventavano pentoline.
- LA CORDA
Con la corda si inventavano conte e canzoni.
- SA MORRÒCULA
Trottola di legno e spago.
- LA GIRANDOLA
Girandola costruita con un ramo di asfodelo (iscraria).

I giocattoli di nonna Rosalia:
- SAS PUPIAS
Erano bambole realizzate con ritagli di stoffe, vecchi pizzi o lavorazioni all’uncinetto, imbottite di cotone o lana di cuscini.
La bambola veniva caratterizzata con bottoni o vecchie perline di collana per gli occhi, con fili di lana per i capelli. Venivano poi cuciti
e confezionati vari vestiti o accessori.
- SU TIRALÀSTICU (fionda)
- CARRETONES
- SOS BUTONES

Vecchi ma preziosi bottoni venivano usati per realizzare vari giochi, uno simile a quello delle bocce.


Alessia

Secondo incontro: nonna di Nadia.

I giochi di nonna Maria Antonietta:
- BUTEGAJAS
- PARADISO
- PILÌ PILÒ

Venivano usati dei tappi a corona (sos bellitos), lanciati o fatti scontrare tra loro.
- ITE B’AT INTRO?
Era un gioco di fantasia preceduto da una filastrocca:


Babbu t’at batidu
una iscàtula manna
ite b’at intro?
Unu soddu betzu
unu soddu nou
una pupia
una boce

Secondo incontro: nonna di Giulia.

I giochi di nonna Vittoria:
- PEDRU IN COEDDA
Per il gioco venivano utilizzate cinque pietre tonde e lisce, più o meno della stessa grandezza. L’abilità del giocatore stava nell’acchiappare le pietre e tenerle nel pugno.
Le pietre venivano conservate dentro una vecchia calza. I bambini per strada chiedevano:
” Giogamus a pedras?”


Giulia


-
PISCARE
Due giocatori usavano uno spago o un filo di lana trattenuto abilmente tra le dita delle mani e a turno “pescavano” e il filo passava da un giocatore all’altro.


Lucio

Secondo incontro: nonni di Roberto.

I giochi di nonno Peppino:
- SU CATZOTU (lo schiaffo del soldato)
- SALTIAMURU

Era un gioco tipicamente maschile: a ridosso di un muro si costruiva una sorte di torre umana che, prima o poi, crollava con gran dolore di chi stava sotto!

 

I giochi di nonna Vittoria:
- PANE DE ORO
Due giocatori si sfidavano a trattenere le risate pronunciando questa formula:


Conzeddu conzeddu
bullita bullita
ite c’at inoghe?
Pane de oro
Chie l’at fatu?
Babbu e mamma
A chie riet prima
un’iscatulada.


Nadia

I giocattoli di nonno Peppino:
- FIGURINE PUBBLICITARIE O DI SPORTIVI
- GARICI (biglie o palline di argilla)
- TIRALÀSTICU (fionda)
- SA MORRÒCULA (trottola)
- SU BALLARINU (piccola trottola)


Michael

Riccardo
- S’ISTÌRIGU
Si trattava del cerchione di una bicicletta accompagnato e sostenuto da un ferro munito di gancio. I bambini, per le strade, facevano le gare.

Nadia

Roberto


Terzo incontro: nonna di Riccardo.

I giochi di nonna Maria:
- NOIS FIMUS CANTERINAS
In ogni momento della giornata si cantavano delle canzoni insieme alle compagne di gioco.
- A SA FUNTANA
Portare l’acqua dalla fontana, anche se era un compito pesante, diventava per i bambini un gioco divertente. Usavano su cadinu e sa brochita.


Giovanna
- SOS CONTADOS DE BABORCU
I bambini raccontavano tra loro storie paurose, spesso sentite dagli adulti, attorno ad un focolare o nelle calde sere d’estate.

Terzo incontro: nonna di Lucio.

I giocattoli di nonna Giannetta:
- SA PUPIA DE LANA






Marco

- LA CORDA PER SALTARE
- SAS BOCITAS DE ISTRATZU




Giorgia




Quarto incontro: nonni di Raimondo.

I giochi di nonna Rosa:
- MOSCA CIECA
- PARADISO

A volte si saltava su un unico piede a s’anghelita.
-
MAMAS E FIZAS
- SIGHI SIGHI (acchiapparella)



Giovanna


Alessia

- CUA CUA
Il gioco del nascondino era diffuso in tutta la Sardegna, c’era il bambino che contava mentre gli altri correvano a nascondersi.
La ricerca degli altri iniziava al grido di:
”Su primu chi essit parat”

 

I giochi di nonno Raimondo:
- SA MONTA
- SALTIAMURU
- SU TOCU (la conta)

I giocattoli di nonna Rosa:
- PUPIAS DE ISTRATZU
- CARROZZINE PER BAMBOLE COSTRUITE CON IL CARTONE

I giocattoli di nonno Raimondo:
- SA BOCE DE ISTRATZU
- IL PALLONE DI CUOIO

Il nonno di Raimondo è stato tra i primi ad Ozieri a possedere un vero pallone di cuoio, era molto richiesto e veniva conservato gelosamente.


Marco

 

COSTRUZIONE DEI GIOCATTOLI

 

I nostri nonni ci hanno fatto conoscere i loro giocattoli e noi abbiamo provato a ricostruirne alcuni.
È semplice! Vuoi provare anche tu?

SA PIPIA


SA PUPIA DE LANA

 

SA BOCITA DE ISTRATZU


 

 

MOSTRA

A conclusione del nostro lavoro abbiamo allestito una piccola mostra.

Erano invitati i nostri nonni e ora sei invitato anche tu!