TERRITORIO

PROGETTO "CONOSCO LA MIA CITTA' "
SCUOLA PRIMARIA "MARIA TERESA CAU"
Classe 3^ - Anno Scolastico 2008/2009
Classe 4^ - Anno Scolastico 2009/2010
Inss. Nina Casiddu e Piera Sechi

 

 

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PROGETTO "CONOSCO LA MIA CITTA' "

Il progetto è nato dall'esigenza di rendere, agli alunni, motivante e interessante l'apprendimento delle discipline storico-geografiche, attraverso lo studio del proprio territorio.

Finalità

  • Conoscenza del patrimonio storico e culturale.
  • Valorizzazione, educazione e salvaguardia del patrimonio artistico.
  • Apertura della scuola al territorio.
  • Valorizzare il proprio territorio.

Obiettivi

  • Esplorare il territorio circostante attraverso l'approccio senso-percettivo e l'osservazione diretta.
  • Individuare gli elementi principali che caratterizzano i vari tipi di paesaggio osservati: paesaggio urbano, paesaggio collinare.
  • Individuare le tracce e usarle come fonti per ricavare conoscenze sul passato della comunità
    di appartenenza.
  • Acquisire la metodologia della ricerca storica: saper leggere fonti e testimonianze.
  • Saper stabilire rapporti di causa-effetto.
  • Ricavare da fonti di tipo diverso semplici conoscenze su momenti del passato, locali e non.
  • Avviare la costruzione dei concetti fondamentali della storia: famiglia, gruppo, regole, ambiente…
  • Organizzare le conoscenze acquisite in quadri sociali significativi (aspetti della vita sociale,
    politico-istituzionale, economica, artistica, religiosa…)
  • Individuare analogie e differenze fra quadri storico-sociali diversi, lontani nello spazio
    e nel tempo.
  • Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, racconti orali, disegni.

Attività

  • Osservazione diretta ed esplorazione dell'ambiente circostante.
  • Ricerca individuale o di gruppo di documenti e di fonti orali.
  • Visite guidate nel centro storico e nella frazione di San Nicola.
  • Visita al civico museo archeologico.
  • Visita alle grotte di San Michele.
  • Lezioni vive.
  • Osservazione di cartine e mappe topografiche. Uso di materiale tecnologico e multimediale.

Raccordi interdisciplinari

Italiano
Conversazioni, letture, verbalizzazioni orali e scritte.

Arte e immagine
Rappresentazioni, mediante tecniche grafiche e pittoriche, degli argomenti trattati.

Metodologia
Si favorirà l’approccio multidisciplinare.

Tempi
Durata triennale.

Materiali e Strumenti
Macchina fotografica digitale, videocamera, computer, registratore, fotocopiatrice, materiale
di facile consumo.

Spazi utilizzati
L’aula laboratorio, la città.

Verifica e valutazione
Le verifiche verranno effettuate in itinere e a conclusione del percorso.

 

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DENTRO LA CITTA'
 

La conoscenza della nostra città è iniziata durante una prima passeggiata che ci ha portati al centro di Ozieri.
Siamo partiti dalla piazza Carlo Alberto la quale deve il suo nome al re che nel 1836 decise di dare ad Ozieri il titolo di città. Noi ozieresi chiamiamo questa piazza Cantareddu perché un tempo c’era una piccola fontana (in sardo Cantareddu).


Dalla piazza il nostro percorso di conoscenza è proseguito percorrendo alcune vie, tra le principali del centro:

  • via Regina Margherita; dagli ozieresi questa parte della città viene chiamata Badde cioè valle
    e termina in piazza Santa Lucia dove si trova l’omonima chiesa
    .

 


Marta

  • Via Vittorio Emanuele III; conosciuta dagli ozieresi come "Sa ‘Ena" cioè vena d’acqua perché
    un tempo, lungo questa via, scorreva un fiume che divideva in due parti la città.
    Sulla sinistra c’è una piccola piazza intitolata a Francesco Ignazio Mannu; poeta ozierese autore
    della poesia che ha ispirato l’inno della Sardegna “Su patriotu sardu a sos feudatarios”.
    La via termina in piazza Vittorio Emanuele III dove si trova la fontana Grixoni.


Lucio

La fontana Grixoni sorge sui resti di una più antica fonte della quale rimane un’iscrizione
in latino che ne attesta la data di costruzione.


Nadia

  • Via Roma è la via più lunga di Ozieri, attraversa gran parte della città e porta nei pressi
    della nostra scuola.
  • Via Umberto I, lungo questa via si trova la casa natale di Maria Teresa Cau alla quale
    è intitolata la scuola che frequentiamo.

Una quindicina di anni fa, è stato creato un largo che collega la piazza Carlo Alberto
con la piazza Garibaldi.

La piazza Garibaldi è comunemente conosciuta con il nome di “S’ortu de su conte”
perchè un tempo quest’area era occupata dall’orto appartenente al conte Toufani.
In un lato della piazza si trovano i caratteristici portici.


Durante la seconda passeggiata ci siamo dedicati alla conoscenza di altre piazze, delle principali chiese e di alcuni monumenti di Ozieri.
Abbiamo iniziato il nostro percorso visitando la piazza Duchessa Borgia chiamata anche
piazza Corte.
Vicina si trova la piazza Duomo dove sorge la chiesa più importante della città, la Cattedrale.
Poco distante vi è la chiesa della Madonna del Rosario.

 

Percorrendo alcune stradine rese tipiche dalla pavimentazione detta impedradu
siamo giunti alla piazza Canonico Spano conosciuta anche con il nome di piazza
San Francesco perché vi si trova la chiesa dedicata al santo.



Alessia

Attaccato alla chiesa c’era il convento dei frati francescani che oggi ospita
la biblioteca comunale.

 

Abbiamo concluso questa passeggiata con una tappa molto gradita, divertendoci
al parcogiochi dei giardini del Cantaro.

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PASSEGGIANDO PER SAN NICOLA

Alcuni di noi abitano nella frazione di San Nicola per cui abbiamo deciso di visitarla
e farla conoscere anche agli altri compagni.

San Nicola dista da Ozieri tre chilometri, le prime case sono state costruite negli anni Settanta e via via è diventata sempre più grande.

Il nostro percorso è iniziato dalla chiesetta antica, in stile romanico, dedicata a San Nicola, dal quale la frazione prende il nome.



Giovanna


Nella frazione si trova anche una chiesa moderna anch’essa dedicata a San Nicola.

A San Nicola si può ammirare un importante monumento storico e archeologico rappresentato
dal nuraghe “Sa mandra de sa giua”.





Riccardo

Abbiamo concluso anche questa passeggiata scorrazzando e divertendoci al parcogiochi intitolato
ad un bambino che si chiamava Fedele Falzoi.

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UN TUFFO NELLA STORIA

Per approfondire la conoscenza della storia del nostro territorio abbiamo effettuato
una visita guidata presso il museo nazionale G. A. Sanna di Sassari.

E’ stato molto interessante perché abbiamo potuto osservare i reperti relativi alla storia
di Ozieri e ci siamo fatti un’idea concreta di ciò che fino ad ora avevamo studiato
(Cultura di Ozieri, civiltà nuragica, domus di janas, tombe dei giganti, pozzi sacri,
bronzetti nuragici…..).

Abbiamo ammirato anche la pisside, vaso tipico della Cultura di Ozieri, e a dire la verità siamo rimasti un po’ delusi perché seppure sia un manufatto bellissimo e raffinato, la immaginavamo
un po’ più grande!

Il nostro percorso di studio non poteva che proseguire con la visita al museo archeologico di Ozieri; ulteriore conferma delle conoscenze apprese in questi anni.

L’esperienza che però ci ha veramente entusiasmato è stata quella fatta alle grotte di San Michele, un patrimonio vicino che troppo spesso gli stessi abitanti di Ozieri non conoscono.

L’atmosfera era molto suggestiva e ci è sembrato di ritornare indietro nel tempo, quando i primi abitanti di Ozieri utilizzavano le grotte per ripararsi e celebrare i loro riti funebri. Proprio qui è stata ritrovata la pisside che abbiamo visto in copia al museo di Ozieri e in versione originale al museo
di Sassari.



Ora conosciamo meglio la nostra città… Ancora però c’è tanto da vedere...