PRIMARIA SAN GAVINO
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NATALE 2007

NADALE 2007
SCUOLA PRIMARIA SAN GAVINO

A.S. 2007-2008

 

 

 


"NADALE"

Classi 3^A - 3^B - 4^B

 

PREMESSA

Nel corso del mese di Dicembre, gli alunni delle classi 3 A, 3 B e 4 B sono stati coinvolti
in un progetto di lavoro dedicato al Natale che aveva come finalità quella di creare un clima
di collaborazione e scambio, tra bambini di classi diverse, per la costruzione di un Presepe.
L'obiettivo principale è stato quello di soffermarsi a riflettere su questa festa con spirito diverso, comprendendone cioè il vero significato, vivendola non dal punto di vista consumistico
ma come momento per riappropriarsi di valori importanti come la pace, la solidarietà,
la fratellanza e l'amicizia.
Il lavoro è stato completato attuando delle attività di approfondimento storico, tradizionale
e religioso. Gli alunni della classe 4 B hanno raccontato in lingua sarda la storia del Natale,
ispirandosi liberamente all'omonimo racconto di Diego Corraine, accompagnandola
con immagini in sequenza che hanno fatto da sfondo al Presepe.
Nella classe 3 A è stata svolta una ricerca sulle origini del Presepe.

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"NADALE"

"Columbedda, columbedda,
ite novas mi ses dende?
"Mama Santa, Mama 'e Deus,
deo ti atto novas de cuntentesa e de amore"


Millos, como, peri montes e baddes,
Babbu e Mama andende.
Lezeru est su passu 'e Maria.
Paret ninnende su fizittu, cuadu in su sinu….
" Pianu, pianu" narat, e s'aineddu l'afferrat,
ponzende mente a Zuseppe.


Est ora 'e pasare, mi una domitta,
cussa paret chi nos siat isettende
a nos dare riposu e calore.



E andana a sa domitta,
e incue su miraculu 'e sa vida ispuntat che fiore.
"Millu su Re de su mundu, su Re Minoreddu,
mannu pius de sos mundos pius mannos"

 


"E nois - cantaian Maria e Zuseppe - semus Babbu e Mama de su Re Minoreddu chi est bennidu cun d'unu fiore de paghe chi s'isparghet in su Mundu.

 


"Fizu meu istimadu, drommi e riposa anninnia,
drommi vida mia.
Dae lughe a su Mundu, paghe e allegria,
drommi e riposa a ninnia"

 


E i sa lughe de s'isteddu beneittu,
ijarit sa notte pius bella,
giamende sos tres Res pro adorare
su Bambineddu in sa grutta.
E issos cantein:

 


Tue Lughe
Tue Isperu
Tue Dannos
Unu Mundu
nou abberu
Tue Re de
Custa Terra
Faghe chi
non bidemus
mai pius fritzas de gherra.

 

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L'ORIGINE DEL PRESEPE

L'origine esatta del Presepio è difficile da definire, sono gli evangelisti Luca e Matteo
i primi a descrivere la Natività.


In particolare: Luca parla soltanto dell'umile nascita di Gesù a Betlemme mentre Matteo
parla di Re Magi venuti ad adorare il Redentore.
Nei loro brani c'è già tutta la sacra rappresentazione che, a partire dal medioevo,
prenderà il nome latino di "praesepium" (da prae: "davanti" e saepire: "chiudere con una siepe")
ovvero "recinto chiuso", "mangiatoia".


Nel significato comune il Presepe indica la scena della nascita di Cristo, derivata dalle sacre rappresentazioni medievali.


Si dice che il primo Presepio venne realizzato a Napoli nel 1025 presso una chiesa chiamata
Santa Maria ad Praesepe nella quale furono esposte per la prima volta alcune statue lignee
che raffiguravano la natività di Gesù.


Il primo Presepio vivente, invece, così come lo vediamo realizzare ancor oggi,
con la grotta al centro e tutti gli uomini che vanno verso il Bambino, ha origine,
secondo la tradizione, dal desiderio di San Francesco D'Assisi di far rivivere
in uno scenario naturale la nascita di Betlemme, con personaggi reali, pastori,
contadini, frati e nobili tutti coinvolti nella rievocazione che ebbe luogo a Greccio,
piccolo centro del Lazio, in provincia di Rieti, nella notte di Natale del 1223.

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IL NOSTRO PRESEPE

 

 

Il lavoro è stato realizzato principalmente con materiali di recupero( pigne, sughero, lana, ecc.)
ed inoltre pasta da modellare e vari tipi di carta e colori.

Ciascuno di noi ha messo a disposizione di tutti il proprio materiale e ha creato un angelo dandogli
il suo nome; così, pian piano abbiamo allestito il nostro Presepe con l'aiuto delle maestre.

 

 

Ci siamo divertiti e abbiamo imparato tante cose nuove ma soprattutto abbiamo capito
che è possibile realizzare qualcosa di bello con poco, l'importante è impegnarsi e collaborare!

 

Siamo molto contenti e soddisfatti anche perché il nostro lavoro è stato particolarmente apprezzato
da Sua Eccellenza il Vescovo della diocesi di Ozieri che ha accettato l'invito della nostra Dirigente,
è venuto a trovarci a scuola e ci ha fatto tanti complimenti.