PRIMARIA SAN GAVINO
>
LABORATORIO SUL TERRITORIO

LABORATORIO "IL LOGUDORO: LA MIA TERRA"
(DELIBERA REGIONALE N° 47/29 DEL 22.11.2007)
SCUOLA PRIMARIA SAN GAVINO

A.S. 2007-2008

 

 

 

 

 

 


PREMESSA

Nei mesi di Aprile, Maggio e Giugno 2008,12 bambini delle classi terze, quarte e quinte
della scuola primaria di San Gavino hanno partecipato a questo cammino di conoscenza
del territorio di Ozieri con un tuffo nella storia, nelle immagini e nei testi musicali della
nostra isola … e con l’ausilio delle tecnologie multimediali e della loro insegnante hanno realizzato una presentazione che vuole rappresentare una sintesi della loro
esperienza … per non dimenticare mai le loro origini e per ricordare orgogliosamente
che il Logudoro è la loro Terra …CASA MIA…DOMO MIA

 

 

Torna su

 

 

 

 

 

 

 

PREISTORIA

La Sardegna

La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattromila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come paradiso
Fabrizio De Andrè,1996


La Sardegna 20 milioni di anni fa e durante l’era glaciale

 

 

La preistoria in Sardegna

 

Gli studiosi ritenevano che i primi insediamenti dell’uomo nell’isola risalissero unicamente al periodo Neolitico.
Successivamente,grazie a degli scavi archeologici, sono state ritrovate pietre scheggiate sicuramente risalenti
al Paleolitico.


La Dea Madre

 



 

Torna su

 

 

LA CULTURA DI OZIERI

 

La Cultura di Ozieri(o di San Michele) fu
una cultura prenuragica che si sviluppò
in tutta la Sardegna durante un periodo di tempo che va dal 3800 a.C. al 2900 a.C.
Il suo nome deriva dalla zona in cui sono
state rinvenute le testimonianze più importanti e precisamente in una grotta chiamata
di San Michele, nei pressi della cittadina
di Ozieri.
Gli scavi archeologici effettuati nel 1914
e successivamente nel 1949, hanno portato alla luce oggetti con rifiniture fino ad allora
mai viste in Sardegna.
Tali ritrovamenti evidenziarono chiaramente
il notevole progresso sociale e culturale conseguito dalle popolazioni preistoriche sarde, progresso che si estese anche
oltre lo stretto di Bonifacio, fino alla vicina Corsica.

 

Le "domus de janas"

 


 

Le grotte di San Michele

 

Nelle grotte di San Michele furono rinvenuti
vasi finemente lavorati e forniti di tripodi
con motivi geometrici incisi elegantemente sull’argilla e colorati con ocra rossa.
I più datati si presentavano di forma tonda
e poco rifiniti, mentre quelli di epoca più
tarda erano fortemente stilizzati e con una forma più affinata.
Sulla base di questi importanti ritrovamenti
gli archeologi sono concordi nel definire la Cultura di Ozieri come la prima grande
cultura sarda.








 

Il nuraghe Burghidu

 


Anche nel periodo Nuragico il territorio
di Ozieri presenta un numero di insediamenti tale da evidenziare una consistente densità
di popolazione per l’ epoca.
Più di 120 nuraghi, diverse tombe dei giganti, pozzi sacri, cinte murarie, testimoniano l’importanza rappresentata dalla zona.
In particolare il grande nuraghe Burghidu è esempio notevole con la sua struttura complessa a 3 torri, che ancora oggi svetta
in posizione dominante sulla piana.







Nel corso dell’ Età Romana il territorio
di Ozieri acquista ulteriormente importanza,
in particolare la zona di viene crocevia delle strade che collegavano Karalibus con i porti
di Turrem e Olbia. Ne sono testimonianza i villaggi ,le pietre miliari e soprattutto i ponti.
Fra questi bellissimo esempio è il Pont’ Ezzu, notevole dimostrazione di architettura monumentale, ancora oggi è uno dei monumenti più interessanti del territorio.

 

Nel periodo Medievale la zona diviene il riferimento importante di un vasto territorio definito come “Logudoro” per la sua importanza economica rispetto all’intera Sardegna.
Ozieri rappresenta sempre più un centro di notevole importanza politico-amministrativa e militare.

 

Sant’Antioco di Bisarcio








Durante il regno il Sardo – Piemontese Ozieri divenne sede del vescovado e del Tribunale, Capoluogo di Provincia e deposito Reale per l’Allevamento dei cavalli. Proprio per questa rilevanza 1836 il Re Carlo Alberto la eleva al rango di città con la nascita dello Stato Italiano, Ozieri ha il grande onore di mandare in Parlamento come proprio deputato Giuseppe Garibaldi.


Fra le varie iniziative in favore della città intraprese dall’eroe dei due mondi,ricordiamo
quella che ha portato all’istituzione ad Ozieri di una delle prime scuole tecnicheItaliane.
Proprio l’istruzione diviene nel tempo una delle risorse della città, grazie anche alla
presenza del Seminario Vescovile. In varie fasi storiche l’attività scolastica è costante. Nascono la elementari; il Ginnasio,l’avviamento all’indirizzo agrario e le scuole scientifiche
e tecniche. Ancora oggi Ozieri rappresenta il riferimento per l’istruzione in una grande area del centro nord Sardegna e si sta operando per l’avvio del centro per gli studenti universitari.

 


Ozieri: l’arte e la cultura

Dal punto di vista culturale Ozieri rappresenta per la Sardegna un importante riferimento
per la cultura isolana.
Nel 500 un pittore conosciuto come il Maestro di Ozieri arricchisce diverse chiese
del nord Sardegna con pregevoli opere in stile manieristico.
Nel finire del 700 un patrizio ozierese Francesco Ignazio Mannu è autore
dell’inno conosciuto in Sardegna come “Procurade ‘e moderare barones sa tirannia”
divenuto nei moti contro i piemontesi la marsigliese sarda.
Nell’ ‘800 famosi poeti ozieresi fanno il giro delle piazze sarde per dare spettacolo
con i loro estro artistico.
Negli anni 50 nasce il Premio Ozieri per la letteratura Sarda.



Il Maestro di Ozieri e la Pisside



 

Ozieri: l’architettura


Il centro storico di Ozieri rappresenta una notevole risorsa culturale e turistica. Palazzi dall’influenza spagnola e neoclassica, creano una simbiosi perfetta con chiese, ex conventi,, fontane.. Tutto impreziosito da caratteristiche architettoniche particolari come le tradizionali “altane “, terrazze chiuse da colonnati.

 

La casa spagnola








Un riferimento storicamente importante è la piazza Cantareddu, sede delle feste,
degli eventi della città e delle seguitissime esibizioni di cantadores e poetas
improvisadores.
Da questa si possono agevolmente raggiungere l’antico Ortu ‘e Su Conte, ora in piazza Garibaldi, la piazza della chiesa e l’antico convento di San Francesco, il Duomo e la monumentale Fontana Grixoni, realizzata sul finire dell’800 su un’ antica fonte di epoca spagnola.


La fontana Grixoni

 

 

Una interessante opera di recupero ha inoltre valorizzato il centro storico tramite
la sistemazione di strade in selciato e la realizzazione in edifici antichi e centri sociali
quali il museo archeologico (allestito presso il bellissimo complesso dell’antico
convento delle Clarisse), il museo dell’arte sacra, il centro di documentazione
della lingua sarda, il museo dell’arte molitoria e della panificazione.

Museo Archeologico








 

I mostri sardi: Kaddos Birdes


Sono cavalli dal manto verde famosi per la loro bellezza.
Difficili da incontrare, i cavallini verdi, sono dotati di poteri magici.
Le paristorias dicono che il re di Monteleone e quello di Bisarcio ne possedevano uno.
Il possesso di questi cavallini fu causa di guerre e della scomparsa di alcune città antiche
(S. Antioco di Bisarcio). Bisogna anche dire che avvicinare il cavallino verde è difficile ,nessuno l’ha cavalcato. Appare all’ improvviso così come all'improvviso scompare.
Può essere che nella terra a forma di sandalo uno o due esemplari circolino ancora,
un po’ come la foca monaca, un tempo amica e alleata dei Giganti, della quale restano
un paio di esemplari…

 





 

Il laboratorio è stato realizzato dall'insegnante Piras Angela con la quale hanno collaborato: Giuseppina C., Milena S., Claudia S., Lorenzo C., Massimiliano S., Giuseppe A., Letizia B, Francesca B., Alessandra P., Alessandra M., Riccardo S., Pietro S..
La Madre Terra è di tutti, ma soprattutto di coloro che la amano.
A questi ultimi il compito di insegnare agli altri, con l’esempio, l’arte di rispettarla ….

L'insegnante per realizzare il progetto si è avvalsa delle seguenti fonti:

Bibliografia

TITOLO
AUTORE
CASA EDITRICE
Le Regioni d' Italia: Sardegna

Alberto Mori

Utet

La civiltà fenicio-Punica
in Sardegna

Ferruccio Barreca

Carlo Delfino editore

La civiltà Nuragica

Giovanni Lilliu

Carlo Delfino editore

Il Monte Acuto

Manlio Brigaglia

Tema

Saluti da Ozieri

Gianfranco Saturno

Il Torchietto

La Sardegna

Alberto Caocci

Mursia

Ozieri e il suo volto

G.G.Cau - M.Brigaglia

Carlo Delfino editore

Sintesi de La Storia
di Sardegna

Francesco Cesare Casula

Carlo Delfino editore

L' Architettura del Medioevo
in Sardegna

Raffaello Delogu

Carlo Delfino editore

 

Sitografia


Comune di Ozieri
Comunità Montana del Monte Acuto
Sardegna - Wikipedia
Prometeo di Aligi Sassu/ www.saporietesoridiozieri.it
Contus Antigus - I Mostri sardi
Viaggio in Sardegna

Sant'Antioco di Bisarcio, Chiese, monasteri, edifici sacri della Sardegna medievale