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Introduzione
Noi
siamo i bambini di 3^ A e 3^ B della scuola elementare
di San Gavino, che si trova a Ozieri.
Un giorno di maggio del 2002 siamo andati a Monte Lerno,
una montagna vicino a Pattada (SS).
Sapete che c'è un'area protetta dalla forestale?
Allora frequentavamo la prima elementare. A quella escursione
hanno partecipato anche i bambini delle due classi seconde.
A Monte Lerno siamo rimasti fin dopo pranzo, quindi abbiamo mangiato
lì un panino e la merenda che ci avevano dato i nostri genitori.
Dopo due anni molti di noi non ricordavano quasi niente
di ciò che avevamo visto... In una cartella di un computer sono
state
però salvate alcune fotografie. Osservandole
abbiamo iniziato
a raccontare...
E così è nato questo testo che ci ha fatto rivivere la nostra escursione.
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Viaggio
a Monte Lerno attraverso le immagini
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Davanti
all'ufficio del personale
che si occupa della riserva
c'è questo cartello.
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Nel cartello
ci sono delle informazioni.
Ci fanno capire che questa è una foresta dove vivono animali e piante
della Sardegna che vengono protetti dagli uomini. Alcuni animali
devono essere protetti perché rischiano di estinguersi. Significa
che la loro specie può scomparire dalla Terra.
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Le cause dell'estinzione?
Ci vengono in mente queste idee: forse la caccia eccessiva, o la
presenza di troppi predatori, oppure le epidemie, ma anche... Beh,
dovremmo approfondire l'argomento! E che dire dei danni causati
dagli incendi?
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Ecco il vivaio.
Qui abbiamo visto come si curano numerose piantine, per salvare
alcune specie vegetali tipiche
di questa zona della Sardegna.
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Un
lungo sentiero ci ha portato vicino ai laghetti.
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Guardiamo bene
il paesaggio
verde intorno a questo piccolo
lago artificiale.
Notiamo che alcuni alberi
sono disposti in lunghi filari ordinati.
Saranno cresciuti spontaneamente
o sono stati piantati dall’uomo?
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Un
versante del monte ricoperto dal bosco.
In alcuni punti il bosco è più fitto, in altri punti non ci sono
alberi
e si vedono grandi rocce. Le rocce, spoglie di vegetazione,
sono circondate da alberi con le chiome di colori diversi:
verde chiaro o scuro, giallo-oro. Forse sono piante di specie diverse.
Abbiamo notato, però, che anche nella chioma dello stesso albero
ci sono foglie più chiare all'esterno (nelle punte)
e foglie più scure all'interno.
Le foglie chiare sono le più giovani, cioè quelle appena spuntate.

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Al
centro della foto c'è una roccia. Somiglia
a una casetta
perché ha un
buco che sembra
una finestra e una fenditura
che ci fa pensare a una porta.
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Forse
questa roccia è stata modellata dagli agenti atmosferici:
pioggia, vento, neve, grandine
e ghiaccio.
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Fra i diversi
alberi
che ci sono,
in questa foto
abbiamo riconosciuto
le sughere.
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Ci
ha interessato molto vedere
alcuni animali,
come questi asinelli sardi
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In un recinto
c'erano alcune
femmine di muflone
(le mufle).
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Una
signora che lavora
alla forestale ci ha detto
che i gatti selvatici
possono mangiare
i piccoli dei mufloni.
Per
custodirli sono state costruite piccole casette di legno;
i cuccioli più deboli
vengono allattati con il biberon.
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Noi
pensiamo che i gatti selvatici dormano di giorno
e vadano a caccia di notte: si nascondono fra i cespugli
e stanno in agguato.
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La guardia forestale
ci ha detto che questo è
un cavallo della Giara di Gesturi
(ma noi non conosciamo
questo posto...).
Il cavallino non è tanto alto
di statura, è nero e ha la coda "liscia" e lunga.
Noi sappiamo che è un erbivoro.
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Ecco qui dei
cinghiali.
Sono pelosi e hanno
le orecchie quasi rotonde.
Sappiamo che sono onnivori.
I cinghiali
appartengono alla stessa
"famiglia del maiale".
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Peccato...
Non abbiamo le foto dei cervi: a
Monte Lerno ci sono anche loro!
E per finire
eccoci in un divertente girotondo.

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