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"GLI AMICI LONTANI"

PROGETTO GLI AMICI LONTANI

Inserito in un più ampio Progetto Solidarietà

 

Abbiamo coinvolto i bambini in una corrispondenza con un amico che abita in un paese lontano. I bambini si sono mostrati subito entusiasti e partecipi. L'idea di comunicare tramite lettera con un coetaneo li ha motivati e incuriositi verso realtà completamente diverse dalle loro. La relazione di amicizia con l'immaginario bambino Gianfranco ha avuto la funzione di "sfondo integratore". Il progetto ha coinvolto non solo docenti ma anche personale esterno: la scuola dovrebbe infatti aprirsi a figure di riferimento familiari ai bambini ed esterne alla scuola.

 

PERCORSI E ATTIVITA'
Costruiamo la cassetta delle lettere
Controlliamo ogni giorno la nostra posta
Leggiamo e commentiamo le lettere del nostro nuovo amico
Immaginiamo com'è
Immaginiamo il paese in cui vive
Rispondiamo alle sue lettere
Descriviamo la nostra scuola
A lezione con Don Luca
Costruiamo il suo villaggio
Conosciamo l'Africa e la Sardegna con l'uso del mappamondo
Aiutiamolo…
Incontriamo i nostri amici di Ozieri
Lavoriamo insieme

 


Inizialmente le insegnanti hanno creato una situazione stimolo realizzando assieme ai bambini una cassetta postale che rendesse possibile una immaginaria corrispondenza tra i bambini della nostra scuola e bambini di un paese lontano.
E' stata recapitata la prima lettera priva di mittente e provenienza che ha suscitato nei bambini curiosità e interesse:
"Carissimi bambini, voi non mi conoscete ma io vi conosco uno per uno. Adesso mi trovo in un paese molto lontano e forse qualcuno di voi può anche immaginarlo. Provate a chiudere gli occhi…Io sono ….Mi trovo…." .

Dopo averne ascoltato il contenuto i bambini sono stati invitati ad immaginare chi fosse il mittente e attraverso conversazioni circolari sono emerse varie ipotesi:
chi scrive è un bambino che vive in un paese lontano e caldo;
se il paese è caldo il bambino è abbronzato!
Se è molto abbronzato ha la pelle nera!
In questo paese molto caldo non cresce l'erba e gli alberi sono "stecchiti".
Alcuni bambini intervengono ipotizzando la presenza di leoni, elefanti e tartarughe perché questi animali vivono nei paesi caldi, in un posto che si chiama giungla.
Dopo una ricerca fatta assieme ai genitori i bambini scoprono che la giungla si trova in Africa, quindi si arriva alla conclusione che le lettere provengono da lì e sono scritte da un bambino a cui hanno voluto dare il nome Gianfranco.
Segue una seconda lettera:
"Cari bambini, vi mando qualche foto, io sono quello contrassegnato di rosso. Nella foto piccola sono con i miei compagni di scuola e con la mia maestra. Nell'altra sono con i miei amici del villaggio in cui vivo! Spero siate contenti. Ciao ciao!"
I bambini osservano la foto e notano che la scuola di Gianfranco è fatta di legno e ha una sola stanza, perché nella foto c'è soltanto una finestra (a meno che le altre stanze non siano buie). I bambini sono tutti scalzi e vestiti leggeri, quindi se ne deduce che fa caldo.
Si decide insieme di rispondere a Gianfranco e viene elaborata la seguente lettera (25/10/01):
"Carissimo Gianfranco, siamo i bambini della scuola materna di Chilivani. A Chilivani c'è il treno, la nostra scuola è vicina ai bambini della scuola elementare; abbiamo un cortile con la sabbia dove giochiamo, poi ci porteranno i giochi. Nel cortile ci piantiamo i fiori. Dentro la scuola abbiamo il computer. Abbiamo fatto tanti disegni dove ti abbiamo disegnato. Abbiamo fatto la cornice alla foto che ci hai mandato, ci sono le nuvole, le case, gli alberi, il leone e l'elefante, che sono animali che vivono dove sei tu. Ciao, siamo i bambini della scuola materna di Chilivani."
Il 29/10/01 in risposta alla nostra lettera ne arriva un'altra da Gianfranco:
"Cari bambini, mi avete scritto che a Chilivani c'è il treno, io non l'ho mai visto, com'è? Dove abito io, ci sono leoni, giraffe, elefanti, serpenti velenosi. Da voi che animali ci sono? Un grande abbraccio Gianfranco"
Dopo aver ascoltato con interesse il contenuto della lettera i bambini propongono di descrivere a Gianfranco il treno, che non ha mai visto, e gli animali che vivono a Chilivani, che lui non conosce, pertanto li rappresentano attraverso il disegno. Si presenta l'esigenza di illustrare a Gianfranco la nostra scuola dettagliatamente. Dopo averla perciò visitata i bambini elaborano il progetto dal quale dovrà scaturire il plastico della scuola. Il 06/11/01 i bambini scrivono a Gianfranco:
"Caro Gianfranco, cosa c'è vicino al tuo paese? Com'è il paese dove vivi? Noi a scuola andiamo col pulmino, e tu come vai? Tu a scuola ci stai tutto il giorno? Come si chiama la tua maestra? E i tuoi compagni? Ciao a Gianfranco dalla scuola materna di Chilivani"
L' 8/11/01 viene recapitata la risposta di Gianfranco con allegato un suo disegno:
"Cari bambini, ho letto la vostra lettera e mi è piaciuta molto. Vicino al mio paese c'è il deserto, dove la gente vive in tende e capanne, c'è molto caldo. Io a scuola vado a piedi, con i miei fratelli. Sto a scuola solo la mattina perché la sera aiuto mio padre a lavorare nei campi. Ciao Gianfranco"
Insieme alla lettera viene proposta la visione della videocassetta "MASYOMPO" (Italia solidale). Tutto ciò rende i bambini più consapevoli della realtà in cui vive Gianfranco. Il 05/12/01 i bambini dopo aver ascoltato la lettera di Gianfranco e l'intervento di Don Luca sugli usi e costumi dell'Africa, ed aver osservato sul mappamondo il proprio paese e quello del nostro amico, rispondono ancora a Gianfranco:
"Caro Gianfranco, il nostro paese è un'isola perché è circondata dal mare e si chiama Sardegna, è più piccola dell'Africa, come una nocciolina. Ora da noi fa freddo e ci copriamo con le coperte quando andiamo a letto, e col giubbotto, i guanti e la cuffia di lana quando usciamo. Quando invece siamo a casa o a scuola non abbiamo freddo perché accendiamo la stufa, il caminetto o il termosifone. Chilivani, il nostro paese, si trova vicino a Olbia, Ardara, Ozieri e Sassari e ci andiamo con la macchina. Ciao a presto, i bambini di Chilivani".

Viene realizzato, in seguito, un plastico che riproduce le capanne e l'ambiente naturale dell'Africa. Ogni fase del progetto è stata rielaborata dai bambini a livello grafico/pittorico/manipolativo sia individualmente che con lavori di gruppo.
Le lettere scritte in risposta a Gianfranco sono state elaborate attraverso il metodo della lecto-scrittura di Ferreiro- Teberosky.
Sempre in riferimento al percorso "Gli amici lontani" si è pensato di rivolgere un invito ai nonni dei bambini per raccontare e raccontarsi. I bambini hanno accolto con entusiasmo la presenza dei nonni che hanno accettato l'invito ed hanno ascoltato con interesse i loro racconti. Si è cercato di evidenziare le differenze tra ieri e oggi nella quotidianità, nei giochi e nelle storie.

Durante questo percorso è stato possibile osservare nei bambini lo sviluppo di competenze relative a tutti i campi di esperienza. In particolare attraverso le conversazioni quasi tutti i bambini hanno raggiunto sicurezza nell'esprimere le proprie opinioni e hanno progressivamente superato la timidezza iniziale dimostrata nel dialogare di fronte ai compagni e alle insegnanti.