PROGETTO "RADICI E GERMOGLI"
Direzione Didattica "Luigi Sotgia" di Ozieri
Anno scolastico 2010/2011
(LEGGE 15 Dicembre 1999, n° 482, art. 5)
Progetto sullo Studio delle Lingue e delle Culture delle minoranze linguistiche
(Circolare n. 70 del 24 Luglio 2009 prot. n. 8100/R.U./U)
PERSONALE COINVOLTO NEL PROGETTO
DOCENTI INTERNI: tutti i docenti sardofoni della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado o per l’insegnamento sistematico della Lingua Sarda in sardo o per l’impiego della Lingua Sarda come lingua veicolare nell’attività didattico-educativa.
DOCENTI ESTERNI ed Esperti:
docenti esperti di Lingua Sarda e di discipline inerenti la Cultura Sarda per interventi in classe, in compresenza con i docenti curricolari;
personale qualificato, attraverso iniziative di formazione, per il perfezionamento delle competenze già in possesso dei docenti stessi;
gli anziani del luogo parlanti sardo per avvalersene, soprattutto, nella riappropriazione della cultura sarda.
DESTINATARI DEL PROGETTO
Gli alunni della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado.
MOTIVAZIONI ALLA PROPOSTA DEL PROGETTO
Da più parti si riconosce che attualmente la Sardegna è la regione più ricca di processi innovativi dal punto di vista culturale che partono dalle produzioni tradizionali (artigianato, allevamento, agricoltura, enologia e gastronomia) e si estendono ormai a settori solo apparentemente nuovi per i Sardi, quali la moda, la musica, la cinematografia e l’arte in tutte le sue espressioni.
Il fervore di questo periodo è stato senz’altro favorito dalla rivendicazione della peculiarità della Lingua Sarda e dalla sua diffusione, a cui certo hanno contribuito le iniziative legislative regionali e nazionali.
Spingono a continuare il lavoro in Lingua Sarda:
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il rinforzo della competenza in lingua italiana e in Lingua Sarda
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il rinforzo del radicamento nella realtà d’origine
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la valorizzazione del sapere e dell’esperienza degli anziani
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il potenziamento dell’autostima
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il conseguimento di un’adeguata percezione di sé per diventare un soggetto attivo nell’Europa dei Popoli.
L’azione didattica quotidiana inoltre mostra come ormai sia improcrastinabile insegnare a scuola la Lingua Sarda, dal momento che è necessario proporla con le medesime modalità con cui ci si accosta ad una lingua straniera.
L’intendimento è quello di perseguire lo scopo di rendere materia di insegnamento curricolare la lingua sarda, di insegnare la lingua sarda in Sardo e di renderla veicolare nella prassi didattica, nell’ambito della possibilità offerta dal DPR 275/99 di ampliare l’autonomia organizzativa e didattica. Confortano questa convinzione diversi motivi:
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L’interesse mostrato dai ragazzi e dai genitori a fare lingua sarda in SARDO con diversi progetti di Lingua e Cultura Sarda.
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La richiesta da parte dei Comuni in cui operano le Scuole della Rete di essere riconosciuti come area di minoranza linguistica.
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Il fatto che molti alunni vivono una situazione di diglossia perché, pur essendo dei dichiarati parlanti italiano, hanno come struttura profonda della loro lingua il sardo.
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La convinzione che la conoscenza del Sardo costituisce un notevole arricchimento.
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La considerazione che “la tutela e la promozione delle lingue minoritarie rappresentano un contributo importante per l’edificazione di un’Europa fondata sui principi della democrazia e della diversità culturale, nel quadro della sovranità nazionale e della integrità territoriale”.
DESCRIZIONE DEL PROGETTO E METODOLOGIA DI ATTUAZIONE
L’attività didattico–educativa in lingua sarda, che sarà portata avanti in ciascun gruppo classe all’interno della progettazione curricolare, si pone i seguenti obiettivi:
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padronanza della lingua sarda
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conoscenza della grammatica
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conoscenza della storia della lingua
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conoscenza di aspetti storico–culturali relativi alla Comunità Linguistica Sarda
Per il perseguimento delle competenze si intende:
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sensibilizzare alla lingua e alla Cultura sarda anche i non parlanti sardo.
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sistematizzare, attraverso l’attività metalinguistica, le abilità lessicali, morfologiche e sintattiche dei sardofoni.
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Par prendere coscienza che la lingua e la cultura sono un binomio inscindibile, per cui la prima, in ogni sua espressione, racchiude una parte di cultura.
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Palesare l’utilità del bilinguismo in quanto esso crea una maggiore flessibilità fonologica, linguistica e metalinguistica. Il bilinguismo educa all’uso di più canali per l’acquisizione delle conoscenze; favorisce, sul piano psico–sociale, l’autostima del parlante sardo e fa conseguire la consapevolezza della dignità della cultura sarda; dà strumenti critici per l’apprendimento di altre lingue e l’accoglienza di altre culture; favorisce il radicamento nella propria realtà; migliora, attraverso il confronto, la competenza della lingua italiana, dando la possibilità di apprendere meglio il funzionamento di entrambe le lingue; dota di una flessibilità neurologica superiore a quella del monolingue, per cui la competenza acquisita in una lingua può essere trasferita all’altra.
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Far acquisire e/o potenziare la coscienza della propria identità culturale e la consapevolezza dell’importanza che essa assume nello sviluppo del comune progresso nell’Europa delle Nazioni.
In particolare si conseguiranno le seguenti abilità
Nella scuola dell’Infanzia:
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Comprendere canzoni e filastrocche della tradizione locale.
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Comprendere le espressioni di uso quotidiano della lingua sarda.
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Acquisire la consuetudine all’uso della lingua sarda in situazione didattica e non.
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Acquisire il lessico legato ai giochi.
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Acquisire il lessico legato ad alcuni strumenti di lavoro della tradizione e alla loro modalità di uso.
Nella Scuola Primaria:
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Usare il Sardo come lingua veicolare nel lavoro disciplinare.
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Sviluppare la capacità di comprensione della lingua sarda.
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Acquisire una corretta pronuncia della lingua sarda.
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Acquisire una buona capacità di esposizione orale.
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Arricchire il lessico, sia in lingua sarda che in Italiano.
Nella scuola Secondaria di I grado:
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Comprendere i contenuti disciplinari proposti in lingua sarda.
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Acquisire, in lingua sarda, la terminologia specifica della disciplina curricolare oggetto di studio
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Rielaborare le conoscenze disciplinari per una loro corretta riproposizione in lingua sarda, sia in forma orale che scritta.
b) la morfologia;
c) la sintassi;
d) le espressioni idiomatiche.
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Leggere e comprendere lo scritto.
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Comprendere quelli che parlano.
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Saper parlare e scrivere.
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Conoscere gli aspetti peculiari della propria cultura (storia, arte, geografia, tradizioni)
Nell’attuazione del progetto si opererà portando avanti l’azione didattica curricolare in lingua sarda; si lavorerà in ore curricolari con l’insegnante “esperto” e, quando necessario, con la presenza di personale esterno che può essere rappresentato da studiosi o da autorevoli parlanti sardo. Nell’opera di riappropriazione della lingua sarda svolgeranno un’importante funzione “i nonni”, che permetteranno la comparazione delle forme lessicali, morfologiche e sintattiche recenti con quelle del passato.
Nella Scuola dell’Infanzia l’approccio alla lingua sarda avverrà nei diversi momenti della vita scolastica e utilizzerà il Gioco e la Musica ed avrà come filo conduttore la ricerca storica sulla cultura locale. Si costruiranno giocattoli, strumenti di lavoro e non e si eseguiranno canzoni e filastrocche della tradizione locale; si drammatizzeranno attività, forme di socializzazione e di ricorrenze della tradizione locale. L’attività sarà svolta durante le ore curricolari da tutte le docenti che si avvarranno della collaborazione di esperti del luogo.
Nella Scuola Primaria si partirà da piccole ricerche sull’utilizzo della lingua nella famiglia e nella società; si raccoglieranno, prima in forma orale e poi in quella scritta, le espressioni tipiche del vivere quotidiano e della saggezza popolare, proverbi, modi di dire, poesie, canzoni e racconti. Un’attenzione particolare sarà rivolta ai contados, antiche fiabe del posto. Il materiale raccolto richiamerà alla memoria fatti ed eventi del passato, utili per la ricostruzione della storia del paese e per la trasposizione teatrale di simpatiche scene di vita paesana.
Gli alunni saranno avviati dai docenti all’uso veicolare del Sardo ed al suo utilizzo nel lavoro disciplinare.
Si opererà in ciascuna classe per due ore settimanali nell’ambito delle quaranta ore e, quando richiesto dall’attività svolta, ci si avvarrà di esperti esterni per approfondire alcuni contenuti.
Nella Scuola secondaria di I grado il lavoro si articolerà partendo dall’esperienza dei ragazzi e dalle situazioni in cui loro usano la lingua sarda; si reperiranno i termini di uso in aree tematiche del lessico quotidiano, cercando riscontri in quello usato dai sardofoni per verificare la possibilità del recupero del termine comune e poter quindi operare una riflessione sul lessico nella lingua italiana e nelle lingue straniere studiate nella scuola.
Nella prima classe si ricostruirà così una parte del lessico in lingua sarda, di cui sarà organizzata la grafia per la stesura di un repertorio dei lemmi raccolti; si apprenderanno nuovi termini in italiano e nelle lingue straniere; si rifletterà, col lavoro filologico, sull’origine latina del termine e sulla sua evoluzione dal latino al sardo; si esamineranno i fenomeni fonetici peculiari della varietà parlata nel territorio in opposizione, nel medesimo ambito, con quelli dell’italiano (metafonesi, paragoge, lenizione in fonetica sintattica ecc.).
In seconda si fermerà l’attenzione sullo studio della Sintassi della Proposizione ed in terza su quello della sintassi del Periodo. In tutte e tre le classi si rinforzeranno le quattro abilità della lingua e si produrranno verbalizzazioni e testi concernenti i centri di interesse, disciplinari e non, di volta in volta individuati.
Siimpartirà l’insegnamento della lingua sarda in sardo e si porterà avanti il lavoro col metodo CLIL, tenendo conto delle programmazioni disciplinari.
Quando sarà necessario si lavorerà in classe con docenti esterni ed esperti.
REDATTRICE DEL PROGETTO
Giovanna Maria Ledda, docente di Lettere e di lingua sarda nella Scuola Secondaria di I Grado di Florinas.
TEMPO DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO
Le attività programmate, proposte con l’intento di continuare a lavorare in futuro per la promozione e la valorizzazione della Lingua e della Cultura Sarda, nella consapevolezza che ”la tutela e la promozione delle lingue minoritarie rappresentano un contributo importante per l’edificazione di un’Europa fondata sui principi della democrazia e della diversità culturale”, avranno durata pluriennale e ciascuna fase avrà la durata di un anno.
AUTOVALUTAZIONE, MONITORAGGIO E VERIFICA
Dopo la rilevazione della situazione di partenza, nel corso dell’attività saranno verificati i progressi raggiunti nel conseguimento delle abilità e nell’acquisizione delle conoscenze. In ciascun ordine di scuola i docenti verificheranno e valuteranno, durante il percorso didattico–formativo, i progressi nell’uso della lingua sarda e nell’apprendimento delle sue regole.
Il grado delle conoscenze acquisite e le abilità conseguite avranno una loro visibilità nelle produzioni in cartaceo e/o video e/o in CD che visualizzeranno il lavoro di ciascun gruppo di apprendimento. Le Scuole forniranno numerose occasioni di monitoraggio interno del complesso delle attività svolte attraverso incontri delle diverse classi, dei diversi ordini di scuola e dei diversi Istituti da cui è compostala Rete. In tali incontri si mostreranno i lavori di varia tipologia prodotti dagli alunni. Un’altra verifica giustamente selettiva e già sperimentata con successo sarà la partecipazione ai concorsi di composizione in prosa o in poesia in Lingua sarda che si svolgono in tutta la Sardegna. I ragazzi, che hanno ricevuto numerosissimi premi, si sentono fortemente motivati a queste serene competizioni con compagni di tutta l’Isola.
Un appuntamento molto significativo verrà offerto da “La giornata della Lingua sarda”. Tale giornata vedrà riuniti i docenti e gli alunni di tutti gli Istituti, gli amministratori dei Comuni, i cittadini che vorranno partecipare. Nell’occasione gli alunni forniranno, di fronte all’intera comunità, una performance delle nozioni apprese e delle abilità conseguite. Questa manifestazione avrà altre tre importanti funzioni: quella di consentire una valutazione pubblica delle difficoltà incontrate, delle competenze raggiunte e delle varie attività realizzate; quella di “disseminare” le strategie usate ed i risultati ottenuti ed, infine, quella di mostrare l’importanza e l’efficacia della legge.
MEZZI
Incontri formativi con personale esperto; testi mirati in Lingua sarda ed attinenti i contenuti approfonditi durante l’attività didattico–educativa; vocabolari della Lingua Sarda; videoregistratore; registratore, audiocassette, duplicatore di cassette; computer, cd rom, scanner multifunzione, modem e materiale di facile consumo; uscite didattiche e viaggi di istruzione.