PROGETTO
II
progetto " Il CONI va a scuola" dovrà incidere
in modo tangibile su:
- Incipiente
obesità
- Atteggiamenti
posturali, che a volte possono evolvere in dimorfismi,
- Diminuita
funzionalità cardiocircolatoria, respiratoria, muscolare
ed articolare anche in caso di sforzi moderati
- Difficoltà
ad accettare le forme del proprio corpo
- Difficoltà
di trasformare intenzioni e progetti in operatività
motoria
- Diminuita
fiducia in se stessi,specie in relazione a situazioni nuove
ed incerte
- Diminuita
capacità di attenzione e di concentrazione
- Diminuita
determinazione nella ricerca del raggiungimento di risultati
che richiedono impegno costante
- Aumento
delle difficoltà di rapportarsi con i propri pari e
con il mondo degli adulti
- Aumento
dei problemi emotivi di fronte all'insuccesso.
Esso si propone
di valorizzare la motricità nella scuola per:
-
contribuire
alla migliore funzionalità dell'intero organismo attraverso
lo stimolo degli apparati cardiocircolatorio, respiratorio,
locomotore, nonché del sistema nervoso centrale e periferico
sulla base di impegni energetici di tipo aerobico, anaerobico
lattacido, anaerobico alattacido;
-
contribuire
allo sviluppo cognitivo nel graduale passaggio dalle operazioni
pre - operatorie al pensiero ipotetico;
-
aumentare
il livello e la stabilità, anche in situazione di stress,
della propria autostima intesa come consapevolezza del proprio
livello di capacità, abilità, conoscenze e competenze
e come motivazione alla riuscita;
-
percepire
in tempi quanto più brevi possibile il maggior numero
di elementi fissi e variabili all'interno di una situazione,
anche sulla base di esperienze vissute;
-
rendere
sempre più rapide ed efficaci le proprie scelte anche
in situazioni dense di variabili in rapido ed incerto cambiamento
e sulla base di esperienze passate;
-
rendere
il proprio agire ad alto dispendio energetico sempre più
preciso, rapido ed efficace in relazione agli obiettivi dell'agire
stesso;
-
aumentare
l'intensità e la durata delle motivazioni intrinseche
di autorealizzazione sulla base dei concetti di agonismo e
cooperazione;
-
sviluppare
la propria espressività corporea;
-
potenziare
il rispetto delle regole sportive e non;
-
sensibilizzare
sull'importanza dell'adozione delle tecniche, in quanto patrimonio
consolidato del progresso umano, pur nella valorizzazione
della creatività e divergenza personali;
-
giungere
a un concetto di agonismo inteso come un cammino comune di
solidarietà e confronto grazie al quale ognuno possa
esprimere e migliorare le proprie capacità, abilità
e competenze nel rispetto delle regole stabilite;
-
valorizzare
una continua solidarietà e simpatia verso i propri
compagni indipendentemente dal livello di rendimento, dalle
vittorie o dalle sconfitte, dal ruolo di collaborazione o
antagonismo nelle attività ludico motorie e sportive
proposte;
-
stimolare
una concreta sensibilità e conoscenza:
verso le necessità fisiologiche, psicologiche e relazionali
per uno stile di vita sano ed equilibrato sia in relazione
alle attività motorie, sia in relazione alle attività
pre-sportive e sportive, diverse per metodologia, obiettivi
e metodologie
-
stimolare
una conoscenza:
dei regolamenti e delle tecniche delle attività ludiche,motorie
e sportive praticate
dei principi metodologici generali dell'allenamento sportivo,
delle attività motorie e del fìtness.
Il "
Gioco Sport" va considerato come uno strumento da privilegiare
per l'educazione motoria nella scuola primaria. Sono vari i
motivi che giustificano questa affermazione:
- Nell'espressione
"Gioco Sport" è contenuta una grande ambizione,
riuscire a perseguire un obiettivo educativo fortemente impegnativo
ed esigente, come il termine sport vuole indicare, con il
pieno rispetto del bisogno vitale di gioco del bambino. Il
diritto al gioco del bambino può essere ampiamente
garantito mediante l'attività di " Gioco Sport"
nella scuola primaria, a condizione che tale attività
sia concepita e realizzata come semplice "strumento".
- II "
Gioco Sport" nella scuola primaria può e deve
essere pensato in ogni singola sede, avendo ben presenti ,
come punti di riferimento obbligati, i dati forniti dalle
scienze umane sullo sviluppo della motricità e delle
capacità socio-affettive nell'età evolutiva,
le indicazioni didattiche dei programmi e le esigenze particolari
dei bimbi presenti in quel momento.
- La proposta
educativa del " Gioco Sport" offre, anche, il considerevole
vantaggio di poter escludere dalla progressione didattica
ogni sorta di movimenti parcellari non sostenuti da motivazioni
sufficientemente gratificanti. Tutti gli "esercizi"
possono essere sostituiti da giochi o da piccole gare con
difficoltà crescenti e sempre capaci di consentire
attività ludica interessante ed impegnativa, perché
adeguata alle possibilità ed agli interessi dei "giovani
giocatori".
Torna
su
|