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INTRODUZIONE
FESTA
DEGLI ALBERI CON I PICCOLI
Tutti gli alunni della scuola Primaria e dell'Infanzia del 2°
Circolo hanno aderito all'iniziativa finalizzata alla messa
a dimora di alcune piantine donate dall'Ente Foreste della Regione,
negli spazi verdi dei rispettivi paesi.
I plessi di Ardara, Nughedu San Nicolò, Tula e Chilivani hanno
assolto all'impegno
nei rispettivi centri di residenza, mentre gli alunni dei plessi
cittadini di "San Gavino"
e "Maria Teresa Cau", accompagnati dalle insegnanti
e dalla Dirigente si sono recati
nel rione di "Punta Idda" nel giardino antistante
la Scuola Media statale.
I bambini hanno vissuto una mattinata all'insegna della gioia
e della riflessione sui temi dell'ambiente. Sono stati protagonisti
di un comune percorso formativo di sensibilizzazione alla salvaguardia
delle risorse ambientali, con riguardo alla flora di cui è ricca
la Sardegna.
Nel corso di questa significativa giornata sono stati presentati
alcuni lavori dei bambini.
Alla cerimonia, coordinata dalla Dirigente Scolastica, hanno
presenziato l'assessore alla Pubblica Istruzione e il consigliere
delegato al verde pubblico.
In
riferimento all'articolo della "Nuova Sardegna"
del 31/10/07
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I
RACCONTI
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Classe
2^ A, Ozieri "S. Gavino"
I bambini hanno
immaginato un piccolo albero che, per qualche motivo,
non veniva soddisfatto nel proprio desiderio di crescere.
Hanno quindi inventato
dei racconti seguendo uno schema già utilizzato
in classe prima soprattutto durante le attività di scrittura
creativa.
Si pensa al personaggio in un contesto ambientale, si descrivono
un problema
e la sua causa, si trova una soluzione al problema, si conclude...
Un
piccolo albero che desiderava crescere
Una
quercia si chiamava Fogliolina.
Siccome Fogliolina non mangiava,
forse per quello non cresceva.
Poi Fogliolina mangiò e mangiò
e cresceva sempre di più
e anche le foglie crescevano
e si allungarono anche i rami dell'albero di quercia.
Fogliolina era felice e contenta
perché era così alta
che arrivava all'arcobaleno.
(Angelo) |
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L'alberello
aspettava tantissimo ma non riusciva a crescere.
Ma poi gli viene un'idea.
L'idea è questa: poteva chiamare qualcuno, infatti gridò ad alta
voce:
- Chi mi aiuta? Chi mi aiuta a crescere?
Venne un signore e lo incoraggiò, all'alberello non gli succedeva
niente.
Poi il signore gli dice che deve solo aspettare un po'.
L'alberello è molto contento perché sa che basta aspettare.
(Daniele)
C'è un albero
di quercia che non cresce, forse perché non è pronto.
L'albero è vestito tutto di verdi foglie.
Forse non riusciva a credere in se stesso.
Poi un giorno è riuscito a credere in se stesso ed è diventato
grande.
(Salvatorica)
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C'era
una volta un albero piccolo
che viveva in campagna.
Adorava molto essere grande.
Lui voleva diventare grande
perché vedeva gli altri alberi grandi
e nessuno di loro voleva giocare con lui.
Poi l'albero cresceva e diventò amico degli altri. Così era
felice.
(Rachele A.) |
Un ciliegio
in giardino sta crescendo, ma è ancora piccolo.
L'indomani il piccolo ciliegio si sente male e si dice:
- Perché non cresco più? Forse perché non mi danno più acqua!
L'alberello chiama una ortica e lei gli dice: - Perché sei triste?
Risponde l'albero: - Non mi danno acqua.
Lui voleva crescere...
Il giardiniere vede il ciliegio molto triste e pensa:
"Ceeee! Mi sono dimenticato di dargli l'acqua".
E così il signore lo innaffia, e il ciliegio l'indomani, come
per magia, si trova alto alto e con tutte le ciliegie.
(Riccardo)
C'era
una volta un piccolo albero:
era un melo.
Era piccolo perché nessuno
gli metteva un po' di acqua
e perché non aveva le mele.
Non gli crescevano
perché non gli davano mai l'acqua.
Un giorno un bambino lo vede.
Gli dà l'acqua per molto tempo
e così lui cresce e diventa alto
e gli crescono le mele.
(Cristina)
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In un giardino
c'era un piccolo albero di tipo pino che desiderava crescere molto.
Non cresceva abbastanza perché non gli davano acqua e lui si stava
seccando tutto.
Poi il padrone aveva deciso di dargli tutta l'acqua che aveva
in casa sua.
E così l'albero cresceva cresceva così tanto che aveva superato
la casa vicina al giardino.
(Matteo)
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Un
giorno c'era un pino
che aveva un problema.
Il problema che è piccolo
e vuole diventare grande,
perché gli altri pini vicino a lui
sono grandi e robusti.
E così viene un contadino
che aveva portato un vassoio pieno d'acqua e gliela versa.
Da quel giorno in poi
gliela mette sempre
e il pino diventa sempre più alto.
Aveva tanti frutti
e una chioma bellissima.
(Claudia) |
C'era una
volta un albero che amava crescere: era il più piccolo di tutti.
Un giorno l'albero era triste perché non aveva né frutti né fiori.
Un giorno vide un altro albero: era robusto ed era un albero molto
bravo,
e lui voleva diventare così.
Poi per molto tempo è piovuto: adesso anche lui era un po' luccicante,
era pieno di tanti frutti, mentre tutti gli altri erano senza
frutti.
(Alessia)
Un piccolo
albero di quercia desiderava diventare grande e robusto.
Voleva diventare grande anche perché così faceva le ghiande che
erano il suo seme. Infatti, nel caso che le ghiande cadono, cresce
un alberello.
Un giorno il desiderio del piccolo albero si esaudì: diventò grande
e robusto,
alto e grosso, e così era felice e contento.
(Davide)
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C'era
un piccolo albero di melo
che desiderava crescere
perché non voleva più andare a scuola,
e voleva avere i frutti grandi e grossi.
Un giorno andò dal mago più potente,
e gli disse l'alberello:
- Grande mago, mi potresti trasformare
in un melo grande?
Il grande mago gli disse:
- Devi contare dal dieci sino all'uno.
L'alberello si mise a contare:
- Dieci nove otto sette sei... uno.
All'improvviso si trasformò
in un albero grandissimo
e con i frutti grandi e grossi.
(Elisa)
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In una campagna
c'era un piccolo abete che dediderava tanto crescere.
Perché non lo innaffiava mai nessuno e anche perché non pioveva
mai,
per questo era piccolo.
Un giorno un signore lo prese e lo mise nel suo giardino.
Il signore lo innaffiò e l'abete diventò grande.
Quando diventò grande la sua chioma faceva molta ombra
e il proprietario ne fu felice:
nel suo giardino voleva un po' di ombra specialmente in quel punto.
(Claudio)
C'era una
volta un albero di pere che desiderava crescere.
Lui non stava crescendo perché la padrona non gli dava acqua da
tre giorni,
allora l'albero la guardava in un modo strano. Allora l'albero
escogitò un piano.
Si staccò dalla terra, prese una corda e la legò ad altri due
alberi.
La padrona passò lì e cadde.
La padrona disse a se stessa: - Chi avrà messo questa corda?
L'albero urlò: - Sono stato io!
La padrona disse: - Un albero che parla...
E l'albero: - Sì, proprio così, però dammi un po' di acqua.
La padrona disse: - Sì, io te la darò sempre.
L'albero ora è felice e anche la padrona è felice.
(Ilaria)
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Un
piccolo pino desiderava crescere
perché voleva fare molte pigne.
Un giorno di fiera
chiese a un signore di innaffiarlo.
Il signore prese una pompa e lo innaffiò.
Così il piccolo pino cresceva.
Un giorno dopo l'altro era cresciuto molto
ed era felice.
(Gabriele) |
Un piccolo
albero desiderava crescere.
Era un tipo di albero quercia che era un po' spoglio perché era
piccolo,
ma doveva crescere piano piano.
Però stava crescendo piano piano, perchè un uomo gli dava sempre
l'acqua.
Cresceva cresceva cresceva
e alla fine era grandissimo, era felice ed era più grande di una
casa.
(Maria Francesca)
C'era un piccolo
cipresso che voleva crescere e invece non ci riusciva
perché non gli avevano dato l'acqua.
Un giorno le foglie quasi gli si seccarono.
E una domenica di festa mettono un altro cipresso vicino a lui.
Il piccolo faceva amicizia con l'altro cipresso.
Però un giorno una signora li vedeva e pensava:
- Guardo nella borsa per vedere se ho un po' di acqua.
E lei ce l'aveva e la dava ai piccoli cipressini.
E poi gli spuntavano le foglioline.
E poi diventarono grandi, felici e contenti.
(Valeria)
Una piccola
quercia di nome Ghiandina desiderava crescere, ma non ci riusciva.
Infatti veniva sempre un bambino a saltare su quella piccola quercia.
Quella piccola quercia aveva un'idea per crescere.
Quella notte va a svegliare il padre del bambino e gli dice:
- Adesso sveglia tuo figlio e digli di non saltare più su di me.
E da quel giorno il bambino, anziché saltare sopra la quercia,
la tratta bene
e così lei cresce meglio.
(Luca)
C'era una
volta un albero di quercia, con la chioma verdolina,
e desiderava diventare grande.
Perché forse uno scoiattolo avrebbe fatto la sua tana lì,
e avrebbe fatto famiglia con tanti cuccioli.
Un giorno un bambino vide l'albero e si accorse che non pioveva
da tanti giorni
e quell'albero non beveva da tanti giorni.
Allora il bimbo prese l'innaffiatoio e lo innaffiò.
Il bambino ci andò ogni giorno e lo innaffiò ogni giorno.
E così l'albero diventò grandissimo e uno scoiattolo costruì la
sua tana
e mise su famiglia, proprio nel suo tronco.
(Rachele B.)

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LE
POESIE
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Classe
2^ B, Ozieri "S. Gavino"
FILASTROCCA
DEGLI ALBERI
Alberi verdi, rossi e gialli
coprite il cielo come mantelli.
Vi veste la primavera
di mille colori
e l'aria profumate
con i vostri fiori.
In autunno
perdete le foglie
vi preparate a dormire
perché l'inverno sta per venire.
Arriva di nuovo
la bella stagione
il tempo migliora,
il cielo si colora,
e voi alberi spogli
tornate a vivere
con nuovi germogli.
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Classe 4^
A, Ozieri "S. Gavino"
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IL
VECCHIO ALBERO
Un vecchio albero
preoccupato,
stà per essere tagliato!
Ma poi risollevato dice:
- Il mio destino è segnato!
Daniela M.
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L'ALBERO AL MATTINO
Albero che ti svegli al mattino,
quando i tuoi rami
si aprono sembri un fiorellino,
che al mattino sboccia
e alla sera si richiude
in un tenero bocciolo.
Laura S.
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ALBERO
SPOGLIO
Albero d'Autunno
Che hai perso le foglie.
Quando ti guardo
provo tristezza!
Ma stai tranquillo,
ritornerai ad essere vestito!
Alberto C.
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ADDIO PICCOLO ALBERO
Addio piccolo
albero,
ti hanno portato via
un giorno lontano!
Chissà come stai,
starai facendo festa?
Forse un bambino
ti guarderà
tutto decorato.
Spero
solo che insieme a te
ci sia qualcuno.
Claudia M.
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LA
BREZZA
La chioma degli
alberi
è molto fitta,
grazie alla brezza
dei tuoi bellissimi fiorellini
profumati che emanano
un leggero
profumo di gelsomino.
Tutti gli abitanti
del paese vengono
ad ammirarti.
Alessandra L.
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ALBERO ABBANDONATO
Piccolo albero,
ti hanno abbandonato!
Io spero solo
che tu presto
rifiorirai.
Caro mio piccolo albero
ti amo tanto,tanto!
Sara S.
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ALBERO
D'INVERNO
Albero dell'Inverno
sei bello come un modello.
Le tue foglie
sembrano delle fosse
e i tuoi rami dei melograni.
Fabio N.
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LA MORTE DELL'ALBERO
C'era un vecchio
pino
qui vicino!
Alle persone piaceva star lì
per fare i pic nic.
Era un albero
dalle foglie colorate
che sembravano farfalle.
Ma un brutto giorno
per lui arrivò,
quando un vecchio
lo tagliò.
Giovanni S.
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ALBERO
D'ADDIO
Albero d'addio
tutto bello colorato!
Dai lo spunto di carezza
ad un bambino che ti guarda
tutto bello decorato.
Solo tu ascolti
e mi sei molto vicino,
per questo ti ringrazio
con un bacio d'addio
tutto colorato!
Deborah C.
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ALBERO NEL CIELO
Albero caro,
tocchi il cielo blu.
Vedo l' arcobaleno
sopra la tua cima.
Le foglie tue verdi
si rivestono di giallo,
ma in primavera
assieme ad una foglia,
nasce un melo.
Daniele S.
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L'ALBERO
DI PRIMAVERA
L'albero in Primavera
è felice!
La sua chioma è verde e fiorita
di fiori tutti azzurri.
Gli uccellini fanno il nido
con il loro piccolo pulcino,
che ad un centimetro
d'un vermino
usa il suo stridulo cinguettio.
Giovanni M. |
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GIUSTIZIA
C'era una volta
un vecchio albero
vecchio come un sardo,
che ballava il cià,cià,cià
da qui all'aldilà.
Ma arrivò un bimbo
piccolino e birichino
che inciampò in una radice
e l'aiutò una fenice.
I tre fecero amicizia
e la chiamarono
giustizia.
Massimiliano M.
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ALBERO CHE SBOCCIA
Albero ormai
vecchio,
molto grande,
eri rigoglioso e contento.
Ormai abbattuto per Natale,
sei tutto da decorare!
Accarezzato dal tuo vento
che in un momento
porta via tutto
il tuo vestire.
Per questo Natale
albero grande,
sei da ricordare!
Alessandro M.
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ALBERO D'AUTUNNO
Albero d'Autunno
che vieni dal cielo azzurro,
con le foglie
rosse gialle e marroni.
Benvenuto albero
con i tuoi suoni
d'oro e d'argento!
Tu sei il mio albero preferito!
Laura Paola S.
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ALBERO SPOGLIO
L'albero in Autunno
è quasi spoglio.
Le sue foglie diventano
rosse, brune e gialle
e alla fine cadono giù.
I bambini tristi e scontenti
a giocare
non escono più.
Marco C. |
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L'AUTUNNO E' QUI VICINO!
Addio albero
mio
la tua ora è qui vicina.
Le tue care foglioline
cadono giù tutte tristine.
Il mio povero alberello
dopo un soffio
s'intristì,
ma io lo incoraggiai
dicendo:
- Primavera, vieni qui!
Nadia M.
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L'ALBERO
D'AUTUNNO
Albero d'Autunno
tu hai le foglie
come il sole. I tuoi ram
i salutano il sole
che sta per tramontare
dietro le alte montagne.
I bambini
ti accarezzano dolcemente.
Mariam P. |
ALBERO BELLO
Albero bello
sopra di te c'è un uccello.
Vola un nanetto,
che tiene un pacchetto
con dentro
un bell'ovetto.
Cristian C. |
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L'ALBERO
VERO
Un albero vero
ti aspetta davvero!
Basta innaffiarti
e lasciarti sereno sui tuoi viaggi,
perché bagnarti
mi piace davvero!
Claudio M.
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L'ALBERO DELL'AUTUNNO
Albero dell'Autunno,
tu sei giallo come il sole.
I tuoi rami accarezzano
dolcemente la brezza
e i bambini ti abbracciano
come che fossi
il loro amico del cuore.
Matteo S. |
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ALBERO
COLORATO
E' arrivata
la Primavera
che esiste ormai da un'era.
Profumata e colorata,
è veramente
color dorata,
con i suoi bei fiorellini
colorati e fini.
Alessandro P.
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ALBERO FELICE
Albero felice
tutto colorato,
cresci più in sù
e il mondo
ancor più piccolo
vedrai tu!
Gabriele F.
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ALBERO DI PRIMAVERA
Albero di Primavera,
tu hai dei fiori magnifici
e dei rami alti
sino al cielo!
Le rose, le margherite
tue amiche,
ti fanno tanta compagnia.
Roberta Z.
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ALBERO IN PRIMAVERA
Albero a primavera
che ti svegli la sera!
Le tue foglie colorate
sembrano rigate.
Ti mando un bacio
e ti dico:
- Ti amo tanto!
Giuseppina C.
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UN ALBERO
Addio ,mio
piccolo albero
che mi davi le noci d'oro.
Mi piace la tua corteccia
perché
è bella.
Non so dove ora tu sia,
spero ad una festa
meravigliosa!
Giovanni A.S.
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IL NOME DELL'ALBERO
Albero piccino
sembri un pastellino,
di nome Pollicino
e il tuo ramo Giovannino.
Lorenzo C.
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ALBERELLO DORATO
Che bello il
mio alberello!
Sei proprio carino,
per questo tutti
ti adorano e ti
accarezzano!
Andrea P.
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Classe 5^
B, Ozieri "S. Gavino"
La classe
quinta B ha deciso di esprimere il proprio amore per la natura
e il rispetto per essa attraverso semplici versi e una serie di
racconti
in cui gli alberi, talvolta umanizzati e resi magici dalla fantasia
dei bambini,
divengono amici con i quali parlare e a cui rivolgersi per esprimere
sentimenti,
emozioni, confidenze o semplicemente tanta creatività.
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L' ALBERO
L'albero è colmo di fiori profumati
che sembrano dei soli dorati,
le foglie
svolazzano spinte dal vento
e fanno uno scricchiolio lento
i rami sono lunghi e ricoperti di frutti
e me li vorrei mangiare tutti
i bambini giocano nel prato
che è tutto profumato.
Renata P.
UN DOLCE
SUSSURRO
Su una salita
ormai già finita,
nel cielo azzurro,
si sente un dolce sussurro:
"Siamo alberi, alberi, alberi…"
Ci sono muschi e fiori
che riempiono tutto di mille colori.
Ci sono castagni
con dei ragni
che con le magnifiche ragnatele
decorano l' albero delle mele.
Poi arrivano dei bruchi monelli
che mangiano gli alberelli.
I ragni arrabbiati
intrappolano i bruchi accattivati.
Sussurrano gli alberi fortemente
per ringraziare i ragni calorosamente.
Federico N.
GLI ALBERI
Gli alberi
bisbigliano fra loro
E compongono una canzone d' oro.
Sognano tanti bei frutti
abbondanti per tutti.
Loro fieri del frutteto
Se ne vanno orgogliosi a letto.
Gli alberi sono famosi
per i loro doni numerosi.
Sono amici di tutti
e per questo ci regalano tanti frutti.
Marta B.
ALBERO
L'albero
in primavera e' sorridente
con fiori e frutta e' splendente.
Gli uccelli si dan da fare
perche' i loro figli devono sfamare.
Gli scoiattoli le ghiande devono portare
perché l'autunno sta per arrivare.
Tutti sono indaffarati
perchè dall'albero si sentono amati.
Pedde C.
L 'ALBERELLO
L'alberello
profumato
Sa di che cosa è fatto:
è fatto di rami, foglie e frutti
abbondanti per tutti.
L'alberello pensieroso
Cresce generoso
Dà spazio ai bambini
Anche a quelli monellini.
Ester A.
GLI ALBERI
Gli alberi
chiacchierano e
giocano piano piano
noi non ce ne accorgiamo
perchè non li sentiamo.
Le foglie chiacchierine
danzano come ballerine.
Sotto gli alberi
i bambini
giocano e saltano birichini.
Irene S.
L' ALBERO
Nell'inverno
piovoso
hai sempre il manto maestoso
muovi i tuoi grandi rami
che son simili ad ami.
Le foglie che in autunno son dorate
d'inverno son congelate.
Paolo F.
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L'ALBERO
Vedo un albero
gigante
dal fusto elegante.
I suoi lunghi rami
color tulipani
sembran capelli
al vento ribelli.
Le sue foglie piccole ma belle
fanno di lui il nido delle rondinelle.
Francesco P.
ALBERO
GRANDE
Albero grande,
c
he durante l'estate
fai l'ombra.
Albero grande
che trasformi l'aria
in ossigeno,
se tu non esistessi
noi non sopravvivremmo.
Albero grande
che con le tue
radici trattieni
la terra
e ci salvi dalle frane.
Grazie, albero, grazie
Per tutto questo grazie.
Mattia P.
L'ALBERO DEL MIO GIARDINO
Nel mio giardino
c'e' un pino
molto carino
che si chiama Luigino.
A Luigino piace mangiare
e gli piacerebbe anche volare
ma sa di non poterlo fare
allora si limita a sognare.
Antonio M.
L ' ALBERO
Gli alberi
del bosco
Sono quelli che conosco
Sono tanti, alti e raccapriccianti
sono come dei bambini parlanti
e man mano che vai avanti
sono sempre più importanti.
Antonio S.
LA QUERCIA
Le querce d'estate
Sono spuntate
Di bei germogli
Si sono ornate.
Nei rami più belli
Si posan gli uccelli
Cantando cantilene
Dai mattini alle sere.
E mentre una pioggia
Scende pian piano
Un fiore spuntato
Si vede lontano.
Claudia S.
L'ALBERO
Alberi che guardano
il cielo nuvoloso
Che a un tratto diventa furioso.
Alberi alti, sorprendenti e maestosi
Che dal basso si vedono muschiosi.
Alberi coraggiosi che si fanno rispettare,
anche se gli uomini si mettono a tagliare.
Pini, faggi, abeti,
sono alberi molto pregiati per i caminetti.
Alberi coraggiosi e sinceri
Che portano carta ai Continenti interi.
Alberi, che vengono tagliati,
per molti gesti disgraziati.
Massimiliano S.
L'ALBERELLO
Ciao simpatico
alberello
tu sei molto molto bello
molto buoni i tuoi frutti
li vorrei mangiare tutti
i tuoi rami attorcigliati
sembran quasi ricamati
le tue foglie colorate
gialle ormai son diventate.
Daniele C.
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L 'ARANCIO.
Nell' albero c'è un'arancia
rossa come una guancia.
I rami sono tanti e dritti
come capelli fitti.
Le foglie sono grandi e belle,
appese,
come caramelle.
Il profumo dei fiori mi fa
venire il mal di pancia…
Questo è l'effetto dell'albero con l' arancia.
Giuseppe A.
GLI ALBERI
Sugli
alberi l'uccello canta
E l'uomo i fiori pianta.
L'albero ride e balla
A fianco al bimbo che gioca a palla.
Lui cresce sempre di più
E pensa alle piante che stan laggiù.
Questo è il pino
che si trova nel giardino.
Ecco l'abete
che tutti conoscete.
Che bello l'ippocastano
In confronto a lui sono un nano!
Questi sono gli alberi che mi piacciono tanto
con il loro grande manto.
Deianira S.
L'ALBERO
E LE STAGIONI
Caro
albero
Sei quello più bello.
Germogli a primavera
La tua bellezza è proprio vera.
In autunno le tue foglie si sbriciolano in mano
Come se fosse grano.
Ecco l' inverno è già arrivato
Gli uccelli il prato hanno beccato.
L'estate è ritornata
Calda e soleggiata.
Sui rami gli uccelli
Cantano allegri e belli.
Tu con i tuoi rami
Fabbrichi la musica per gli uccelli che ami.
Lorenzo S.
L'ALBERO
AMICO
L'albero
è un mio grande amico
non è un melo ma un bel fico.
Vicino a lui abita un vecchio pino
purtroppo trafitto da un coltellino.
Nelle sue foglie colorate
abitano tante piccole fate
che con la loro magia
ti fan venire una gran nostalgia.
Ogni notte quando vado a visitarlo
accendo un falò per riscaldarlo.
Lui è mio amico
anche se è solo un bel fico.
Sara F.
L'ALBERO E LE STAGIONI
Un
maestoso albero ricco di foglie secche
gialle, rosse e marroni
ammirava un cespuglio pieno
di bacche fresche e arancioni.
E ora con l'avanzare dell'autunno comincia
a perdere il colore
ma i primi fiocchi di neve lo riempiranno
di candore.
E quando la primavera arriverà
l'albero a germogliare inizierà
e di un nuovo colore si vestirà
Anche l'estate giungerà
E di luce l'albero avvolgerà.
Matteo P.
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L'ALBERO
Vedo un albero
vivace e felice
giocare col vento
in ogni momento.
Vedo un pino
in mezzo al giardino.
Vedo un bambino
che mangia un panino
sotto quel pino.
Giommaria
GLI ALBERI
Sono tanti
gli alberi del bosco
Che io non conosco.
Querce, abeti e pini
Fan la gioia di tutti i bambini.
Sono per noi molto importanti
Per la vita di tutti quanti.
I tuoi frutti duri duri
Li mangiam che son maturi.
O mio caro alberello
Con il tuo ramoscello
Mio babbo accende il fuocherello
Cristina A.
L'ALBERO DEL GIARDINO
L'albero
del mio giardino
è piccolo e carino
lo innaffio al mattino
prima dell'arrivo del pulmino.
Ma l'autunno monellino
gli fa fare uno starnutino.
Poi la dolce primavera
gli ridona una calda atmosfera.
Laura A.
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ALBERI
Gli alberi giocano
felici,
con tanti amici,
chiacchierano spensierati
in mezzo ai prati
e si scatenano allegramente
ma senza farsi sentire dalla gente.
Paola A.
L'ALBERO E LE
STAGIONI
Ciao simpatico
alberello
Sei nato in un orticello
In inverno
Per te è un inferno
In primavera
È il periodo dove tutto si avvera
In estate a voi alberelli
Ricrescono i capelli
In autunno perdete le foglie
E lo spazzino le raccoglie.
Gavino B.
LE QUATTRO STAGIONI
L'albero in
autunno
ha le foglie colorate
che sembrano pitturate.
In inverno gli uccelletti
ci fanno i loro nidetti.
In primavera i fiori bellissimi
sono coloratissimi
e d'estate le farfalle
si rincorrono verdi e gialle.
Giovanni M.
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Classe
5^ A, Ozieri "S. Gavino"
Osserviamo
un'immagine della nostra amica natura

L'immagine
che ci ha ispirato
(tratta dal supplemento al n° 5/1989 di Gente)
Davanti
a noi, appesa alla cornice di legno della nostra lavagna, posta
a sua volta parallela al pavimento , si trova una immagine particolare:
è uno scorcio di natura tutta verde.
Tale immagine maestra Elena l'ha presa da uno opuscoletto inserito
in un settimanale. La maestra ha scelto questa fotografia per
festeggiare a modo nostro la giornata di mercoledì 31 Ottobre,
dedicata ai nostri amici alberi.
Alla base del paesaggio spicca una irregolare distesa di prato
verde; sul confine , presso il prato sono stati ricavati degli
strani cespugli dietro ai quali si alza uno scudo di intricati
alberi. Sullo sfondo tra le chiome degli alberi si nasconde
una macchia grigio-azzurro.
Il
prato come un lungo e soffice tappeto posato ai piedi dei cespugli
e degli alberi è decorato qua e là da fiorellini gialli. Ai
lati di un cespuglio, in posizione centrale , richiamano la
nostra attenzione tre fiori dispettosi ed impettiti : uno è
bianco, gli altri due sono tulipani.
Il mare erboso è increspato lievemente dal vento che crea onde
di verde chiaro e onde di verde scuro. All'estremità del prato,
sulla linea orizzontale l'uomo ha potato dei cespugli modellandoli
con forme bizzarre, svariate e fantasiose.
Secondo noi queste "statue" di verde rappresentano: la casa
dei Puffi,
un alieno che annusa un fiore, un pugno gigantesco, un dinosauro,
un elefante,
un koala, un camaleonte, un orso, un Teletubbies, un fungo,
una giostra,
la bocca spalancata di un dinosauro, una piantina nel vaso ,
un cobra che solleva la testa , un carillon, un uovo di struzzo,
un barboncino,
un guanto da forno, l'asta con i pesi, uno sgabello…
Serena,
Giovanni ed Enrico hanno osservato:
- In questo caso l'uomo ha, con le sue sculture arboree, modificato
con allegria e simpatia la natura senza danneggiarla e rispettandola.
Elena ha concluso così:
- La posizione dei cespugli-sculture ai piedi degli alberi mi
ricorda quella di una squadra di calcio in posa per una foto
di gruppo.
Un corteo
di alberi alti e slanciati occupa per due terzi l'immagine:
vi distinguiamo due gruppi. Gli alberi del gruppo di sinistra
alti e diritti sono rivolti verso gli alberi del gruppo di destra
alcuni dei quali tendono ad inclinarsi all'indietro.
Riccardo ha detto:
- Ho l'impressione che certi alberi a destra stiano per cadere
sui cespugli davanti
ed accanto ad essi.
Alessandro ha pensato:
- Degli alberi hanno l'inclinazione e per questo sono simili
alla Torre di Pisa.
Fra gli alberi alcuni hanno il fusto sottile e liscio perché
privo di corteccia,
il loro colore è verde chiaro e tendente, a tratti, al giallo;
altri hanno il fusto robusto
e ricoperto da una corteccia rugosa, verde muschio e marroncina
nel colore.
Le
nostre piante ad alto fusto terminano con ramificazioni che
si intrecciano
in un unico grande abbraccio.
Tutte le chiome danno vita ad un'immensa chioma ad ombrello
ricca
di tante pennellate verdi e luminose.
Un'altra
barriera di cespugli naturali fa capolino subito dietro le "
sculture " arboree
e tesse un drappo di vegetazione al livello dei tronchi degli
alberi.
Uno sguardo di insieme ci ha permesso di rilevare che la flora
di questo paesaggio, così disposta misteriosamente e ordinatamente
su tre linee, avvalora l'immagine
di Elena relativa alla foto di gruppo tutti gli elementi della
nostra amica natura
sono in pausa, attenti e pronti allo scatto del fotografo.
Sullo sfondo,
tra gli spazi liberi dei rami e nei punti in cui la chioma è
più rada,
meno folta, giocano a rincorrersi delle macchie grigio-azzurre:
è l'acqua che scorre lentamente poco distante.
Alessandro ha avuto la seguente considerazione:
- Acqua e vegetazione stanno sempre insieme.
Milena ha continuato così:
- Io in un cartone ho sentito affermare che dove c'è acqua c'è
anche il verde.
Nella illustrazione
da noi descritta domina quale protagonista "il verde" con mille
sfumature e mille tonalità .
Il quadro da noi osservato ed interpretato è proprio una festa
degli alberi e del verde.
Noi vorremmo che la nostra Sardegna fosse ricca di angoli e
ambienti
come quelli dell'immagine da noi conosciuta.
Tanti auguri ai nostri amici alberi…
Viva gli alberi !!!
Abbasso gli incendi!!!
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GALLERIA
FOTOGRAFICA
1. Eccoci tutti insieme!
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Il
corteo giunge a destinazione...
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Tutti
in cerchio
nel cortile della scuola media
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Per
un po' in silenzio
ad ascoltare...
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Siamo
proprio in tanti...
2. Alcuni lavori di classe
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1. Ora mettiamo a dimora le piccole piante
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