Guida alla manutenzione del tagliacapelli

manutenzione-lame-tagliacapelliMolti uomini tengono nel proprio armadietto un tagliacapelli, per avere sempre un’acconciatura perfetta e pulita: perché andare dal barbiere una volta alla settimana, quando potremmo fare da soli, con un po’ di pratica ed esperienza?

Vediamo, quindi, come fare per procedere con la giusta manutenzione di questo piccolo prodotto, cercando di scoprire come pulire a fondo le lame e il corpo macchina.

Partiamo, quindi, dalla lettura della scheda tecnica del nostro tagliacapelli, per scoprire se possa esser lavato sotto acqua corrente oppure no: una volta terminato il taglio, qualora il dispositivo risultasse lavabile, occorrerà soltanto accendere il rasoio sotto l’acqua corrente preferibilmente calda. Lavando il corpo macchina con sapone liquido, è necessario fare attenzione agli ingredienti: sono da evitare saponi con sostanze abrasive! È importante, poi, risciacquare bene in modo da eliminare tutta la schiuma, lasciando girare il motore a vuoto per un po’: una volta terminato il procedimento, basterà soltanto sganciare le lame e lasciarle asciugare all’aria.

Qualora il nostro tagliacapelli risultasse non lavabile, diventa necessario utilizzare la spazzola in dotazione, seguendo alla lettera quanto indicato nella manualistica: a rasoio spento, occorrerà così alzare la lamina e accendere il rasoio per almeno 10 secondi. Una volta fatto ciò, basterà sganciare il blocco lame e picchiettarlo delicatamente su una superficie che sia piana, pulendo, al contempo, la parte interna, ricordandosi di lubrificare le lame, qualora non fossero auto-affilanti.

La manutenzione non riguarda soltanto la pulizia, ma anche la cura della salute della batteria: il libretto di istruzioni fornito in dotazione, di solito, indica come comportarsi con la batteria soprattutto al primo avvio. Di solito, infatti, la prima ricarica deve essere molto lunga, di oltre 6 ore: un segreto per ricalibrare la batteria con costanza, consiste nel far scaricare completamente il nostro tagliacapelli, facendolo arrivare al punto di non accendersi né dare segni di vita, proseguendo, così, con una ricarica lunga completa.

Le batterie, ovviamente, devono essere cambiate di tanto in tanto: specialmente quelle agli ioni di litio, hanno una serie di cicli “prestabiliti”, oltre i quali non potremo aspettarci più niente. Per questo motivo, onde evitare che i cicli risultino “consumati” prima del previsto, bisogna sempre preferire ricariche frequenti ma veloci, tenendosi quindi lontani dallo scaricamento totale della carica residua, a ricariche complete e molto lunghe.

Quando il tagliacapelli non viene pulito e mantenuto correttamente, si iniziano a vedere i primi segnali di malfunzionamento: ad esempio, non pulendo di frequente le lame, si rischia di conseguenza di non tagliare correttamente i capelli e, in alcuni casi, di sentire dolore o fastidio.

Prendetevi cura del vostro tagliacapelli esattamente come lui fa con la vostra acconciatura, e ricordate che dalla salute delle lame, dipende necessariamente l’effetto finale per la vostra chioma.

Il Samsung Galaxy S7 sarà il telefono del futuro

Il due marzo scorso, in occasione del Mobile World Congress 2015 di Barcellona, Samsung ha svelato finalmente il suo nuovo pupillo: il Samsung Galaxy S6. Con tanto di Samsung Galaxy S6 Edge a far da coda.

Questi due nuovi dispositivo spianano la strada a quello che sembra essere, dalle prime indiscrezioni, il vero telefono del futuro: il Samsung Galaxy S7. Parliamo di un dispositivo non ancora uscito, ma che già si presenta estremamente allettante: viste le caratteristiche delle due new entries in casa Sud Coreana, il futuro si prospetta davvero roseo e succulento.

Purtroppo nell’ultimo anno Samsung ha visto un ridimensionamento delle proprie entrate: a batterla è stata la regina indiscussa, Apple. Ma con il Galaxy S6 già Samsung ha posto le basi per un sorpasso che sembra molto probabile: parliamo di un dispositivo dotato di un ottimo schermo da 5.1 pollici, e sottolineiamo di quanto Apple ci abbia messo per staccarsi dai suoi tradizionali dispositivi da 4 pollici, per presentare i nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus. In questo senso, Samsung è sempre stata sulla cresta dell’onda, adattandosi ai vari trend che venivano di anno in anno.

samsung galaxy s7

Viste le caratteristiche dello schermo del nuovo Galaxy S6 e del fratello Galaxy S6 Edge, possiamo presumere che il futuro Samsung Galaxy S7 sarà dotato di uno schermo con una diagonale almeno di 6 pollici: la risoluzione probabile farà brillare gli occhi a tutti gli appassionati. Se il Galaxy S6 conta di ben 557 PPI (Pixel Per Pollice), probabilmente il Galaxy S7 avrà uno schermo con risoluzione 2K, qualora fosse flessibile, o 4K.

La frequenza della clock potrebbe addirittura scavalcare la soglia dei 3.X Ghz, andando sì a superare di gran lunga tanti pc presenti nelle nostre case. Considerato, poi, che i nuovi Samsung Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge hanno implementato un sistema di pagamento chiamato Samsung Pay, grazie al quale potremo utilizzare lo smartphone come carta di credito conctatless semplicemente utilizzando l’impronta digitale, possiamo dire con una certezza quasi assoluta che il sistema sarà presente (e sarà sicuramente migliorato) anche nel telefono del futuro, il Galaxy S7.

Probabilmente il nuovo Samsung Galaxy S7 sarà presentato nel corso del Mobile World Congress 2016, per cui l’attesa, se vogliamo, non sarà estrema: si parla della possibilità di trovare montato un proiettore olografico 3D, studiato appositamente per rendere il telefono completo da tutti i punti di vista.

Se pensiamo a ciò che la telefonia aveva da offrire appena una decina di anni fa, ci possiamo rendere conto che il Samsung Galaxy S7 è davvero il telefono del futuro: un futuro octa-core, con 4 GB di RAM e una fotocamera da 20 mpx.

Baby monitor l’arma segreta delle mamme.

Un bambino che arriva è la gioia più immensa che si possa provare: una nuova vita si affaccia al mondo, scoprendolo, mano nella mano, con mamma e papà. Per aiutare il proprio piccolo ad affrontare il meraviglioso viaggio della vita, occorrono i giusti strumenti: il baby monitor, infatti, è un prodotto che non può mancare nel corredo del bebè. A cosa servono? A tenere sotto controllo, costantemente, la nanna del proprio piccolo a distanza.

Baby MonitorIl riposo, per un bambino, è fondamentale: poter vegliare sulla sua nanna durante le proprie mansioni domestiche, è molto importante. La maggioranza dei baby monitor in commercio, consente di controllare la temperatura presente nella stanzetta del piccolo: è importante che la temperatura non sia troppo alta, per conciliare un sonno talvolta difficile da prendere.

Nel caso in cui il bimbo fosse un neonato piuttosto irrequieto e irritabile, il contatto con la pelle della mamma o del papà favorirà sicuramente notti più tranquille e sonni più rilassati: il movimento, poi, è un ulteriore fonte di rilassamento per i più piccoli, cullare il neonato, magari al sicuro tra le braccia del genitore, favorirà la nanna.

Nel corso delle prime settimane di vita, è importante consentire al piccolo di imparare a dormire da solo: le poppate dovranno scandire la sua giornata e, per far sì che sia in grado di addormentarsi in completo relax, cullarlo prima di metterlo nel suo lettino è una cosa molto importante.

Qualora la cosa funzionasse, non andrà svegliato fino alla poppata successiva: nel caso in cui dovesse innervosirsi, contare su un buon baby monitor farà sicuramente la differenza. Attivandosi nel momento in cui starà captando un suono, il baby monitor consentirà di intervenire prontamente per andare a calmare un pianto disperato o una ricerca di attenzione. Per calmarlo ulteriormente, è possibile sfruttare una delle ninna nanne preinstallate in ogni dispositivo, attivabili, solitamente, dall’unità genitore: la maggioranza dei baby monitor danno, inoltre, la possibilità di attivare una lucina per la notte, utile sia per controllare il piccolo al buio, nel caso in cui il dispositivo non fosse dotato di visuale notturna, che per farlo rilassare e addormentare dolcemente.

La routine di sonno è importantissima: a partire dal secondo o tuttalpiù dal terzo mese, è opportuno consentire al proprio piccolo di imparare a dormire correttamente. Per farlo, un bel bagno rilassante con qualche delicato massaggio sul corpo, prima della nanna, e, a partire dal sesto mese di vita, una favola prima di addormentarsi assieme a un bell’orsacchiotto di pezza.

Il sonno notturno del proprio bimbo dipende anche dalla regolarità delle poppate durante il giorno, che devono essere sempre ottimizzate e regolari: durante la notte, invece, è importante tenere le luci basse e prendere l’abitudine di cambiargli il pannolino soltanto se strettamente necessario.

E niente paura! Con un buon baby monitor che sia audio o video, al proprio fianco, il mestiere più difficile del mondo – ma sicuramente il più bello! -, quello del genitore, sarà una splendida avventura.

Avvitatori: tutti i tipi di batterie

Se state scegliendo il vostro avvitatore dei sogni, è importante che siate a conoscenza delle varie caratteristiche pertinenti alla tipologia di alimentazione del modello che state per acquistare.
Sulle confezioni presenti sugli scaffali dei principali centri commerciali o negozi di elettrodomestici, ma anche nelle descrizioni dei prodotti per chi acquista online, troverete, accanto alla dicitura “Tipologia di alimentazione”, un po’ di sigle: Ni-Mh, Litio e Ni-Cd. A seconda di questo punto, il prezzo dell’avvitatore stesso cambierà, così come la qualità delle prestazioni offerte.

La forza del motore dipende direttamente dalla caratteristica riguardante l’alimentazione, con una tensione delle batterie variabile tra i 7,2 e i 24 Volt. Le caratteristiche? Scopriamole insieme!

La batteria al Litio

avvitatore-con-batteria-al-litioTra le più note e diffuse tra tutti i modelli di avvitatori, le batterie al litio si caratterizzano per una leggerezza complessiva molto interessante e un’assenza di quel brutto fattore comunemente conosciuto come effetto memoria: si tratta, in pratica, di una perdita di carica quando una batteria viene utilizzata per molto tempo (e magari in modo sbagliato).

Purtroppo, nonostante i vantaggi delle batterie al litio siano notevoli ed evidenti, troviamo anche qualche nota negativa: esiste, infatti, una sorta di effetto consumo della carica, se non si utilizza l’avvitatore con frequenza e non si fanno smuovere di frequente i piccoli ioni di litio.

Tra i consigli più preziosi che ci sentiamo di darvi, quello di non far scaricare mai completamente la batteria è il più importante: ricaricandola spesso con cicli brevi, potrete contare su una batteria in salute e ottima anche a lungo termine. Ricordiamo che le batterie al litio hanno un tot di cicli a disposizione, i quali, una volta terminati, renderanno necessario il cambio della batteria dell’avvitatore. Sottolineiamo, poi, che il costo degli avvitatori con batteria al litio è leggermente superiore alle altre tipologie.

Ni-Mh

Sta per Nickel – Metal hybride e, a differenza delle batterie al litio, queste sono caratterizzate da una capacità doppia e da un effetto memoria praticamente assente. L’autoscarica, tuttavia, è leggermente maggiorata rispetto al litio. Gli avvitatori alimentati con batterie Ni-Mh hanno comunque una lunga durata e autonomia, ma anche un costo abbastanza imponente.

Ni-Cd

Parliamo, stavolta, di Nichel – Cadmio, per evidenziare quelle batterie utilizzate in particolare anche nei telefoni cordless, nei prodotti per l’illuminazione di emergenza e negli utensili elettronici. La caratteristica principale è una buonissima capacità di mantenere intatta la propria funzione, nel caso in cui non si utilizzi per un po’ di tempo l’avvitatore alimentato a Nichel-Cadmio; tuttavia dobbiamo necessariamente sottolineare di come l’effetto memoria, in questi esemplari, sia nettamente più evidente.

Ovviamente, essendo “batterie da battaglia” e qualitativamente inferiori rispetto alle altre, caratterizzano un bel lifting anche al prezzo degli avvitatori così alimentati.

Piastra per capelli: a ogni capello, la sua piastra

Capelli, che passione! Un amore tendente all’odio in giornate particolarmente difficili nelle quali la facilità di riuscire a domarli, è paragonabile alla facilità di domare un leone inferocito. I capelli non temono nulla, chi li ha in testa, però, sì: pioggia, vento e sole, ma soprattutto umidità, possono rendere i capelli ingestibili, scomposti e disordinati.

La piastra per capelli si muove come il domatore dei leoni, riuscendo ad abbattere qualsiasi ostilità, rendendo i capelli ordinati e stupendi in ogni occasione: per capelli perfetti per ogni necessità, la piastra si presenta come soluzione indicata, sia per chi vuole capelli liscissimi, sia per chi vuole colorire la propria chioma di graziosi ricci e boccoli. Nel secondo caso, parliamo di arricciacapelli, una speciale tipologia di piastra indicata, appunto, per smuovere una chioma troppo spenta e poco voluminosa.

Disporre di una piastra per capelli, significa contare sempre su uno strumento efficiente, in grado di gestire qualsiasi tipologia di capelli: non è, tuttavia, consigliabile abusarne. Sfruttando le alte temperature, infatti, i capelli rischiano di soffrire risultando spenti e bruciati: esistono, tuttavia, in commercio piastre per capelli in grado di migliorare la salute della chioma, rendendola più luminosa e più forte.

Come funzionano le piastre per capelli? Semplicemente, procedendo ciocca per ciocca, giungono alla temperatura più indicata, a seconda delle caratteristiche specifiche del capello, fino a garantire una liscezza naturale e ordinata. Le piastre migliori sono quelle realizzate in ceramica, un materiale ottimo e delicato, indicato in ogni circostanza: esistono piastre agli ioni, in grado di effettuare un vero e proprio trattamento che sfrutta la capacità di rafforzare il capello, propria di queste entità molecolari elettricamente cariche.

Per quanto riguarda l’arricciacapelli, ne esistono, anche in questo caso, varie tipologie: vi sono quelli classici, attorno ai quali avvolgere una ciocca, portandola a una temperatura di circa 230 gradi, e poi vi sono quelli innovativi, assolutamente automatici. In questo caso occorre soltanto scegliere l’intensità del riccio da ottenere, inserire una ciocca all’interno dell’arricciacapelli e attendere che quest’ultimo svolga il suo lavoro.
Semplici da utilizzare e ottime da portare sempre con sé, le piastre per capelli consentono a ogni donna di indossare, ogni giorno, la giusta acconciatura.

Come sfruttare la cyclette per sentirsi sempre in forma

Cosa occorre per sentirsi sempre in forma, eliminare quei fastidiosi chili in eccesso e ottenere il giusto equilibrio psico fisico portato dal vivere sani?

Una buona cyclette, trenta minuti giornalieri, dell’acqua e tanta forza di volontà. Il peggior nemico della forma fisica è il tempo: non se ne ha mai abbastanza per poter essere sfruttato a dovere, seguendo un allenamento costante in palestra.

Quando si ha qualche momento libero, con la stanchezza della vita quotidiana, si preferisce pensare a se stessi, concedendosi qualche sonnellino, un po’ di ozio sul divano e un po’ di zapping in TV.

Scegliendo di adottare la cyclette per rimettersi in forma, garantirà tuttavia la possibilità di potersi tenere in forma, standosene in casa propria, con tutte le comodità e il relax che ne conseguono: nessun bisogno di uscire di casa quando è troppo freddo o troppo caldo, quando piove o nevica, quando si hanno necessità familiari imprescindibili, solo tutta la comodità di scegliere uno strumento facile da utilizzare e in grado di dare risultati concreti.

La cyclette pieghevole permette infatti, con una mezz’ora almeno di allenamento quotidiano, di tornare e mantenersi sempre in forma, standosene comodi a casa a pedalare davanti alla tv con un succo di frutta fresco ad attenderci dopo una bella pedalata rigenerante.

Dire addio al grasso in eccesso su gambe, glutei, addome e fianchi, sarà semplice: la costanza è la cosa più importante da tenere sotto controllo, per questo motivo, alle prime armi, è consigliato ed è concesso fare brevi pause di 30 secondi – un minuto al massimo, per sessioni di cyclette da 10 minuti l’una.

Col passare del tempo sarà necessario incrementare la portata di minuti, di pedalata, per poter vedere risultati concreti in tempi sempre più brevi: una giusta alimentazione equilibrata, fatta di verdure in abbondanza, frutta e proteine, assieme ad almeno 2 litri di acqua naturale e la propria forma fisica sarà pronta a stupirci.

Energie rigenerate, una nuova forza raggiunta e quei chili di troppo persi per una vita sorridente e in salute!

Recensione materasso in lattice

Comodo, traspirante, in puro lattice 100% e a 7 zone differenziate per garantire un riposo ottimale ed energizzante: stiamo parlando del materasso in lattice naturale 100/7 zone sfoderabile matrimoniale, il miglior alleato del riposare bene. Nessun rischio di trovarsi a dormire su un materasso deformato e scomodo, ma solo e sempre il meglio per la propria schiena.

Materasso in lattice naturale 100/7 zone sfoderabile matrimoniale

Morbido, sicuro per la propria schiena, i materassi in lattice e più nello spceifico il materasso in lattice naturale 100/7 zone sfoderabile matrimoniale garantisce sempre la corretta posizione per prevenire la comparsa di dolori fastidiosi e disturbi articolari. Dormire bene è molto importante, per questo motivo questo materasso si rivelerà il miglior amico del proprio sonno e della propria schiena: 100% lattice, traspirante, ergonomico e a 7 zone differenziate. Semplicemente il meglio!

A tutto lattice!

Il lattice è un materiale ottimo sul quale riposare, questo poiché è antibatterico, anallergico e antiacaro in maniera naturale, rivelandosi ideale per chiunque soffra di problemi respiratori o di allergie: il materasso in lattice naturale 100/7 zone sfoderabile matrimoniale è formato da una struttura completamente realizzata in lattice, rivelandosi inoltre ergonomico e ottimo per tutti i tipi di schiena, oltre che sicuro per la propria salute.

Scheda Tecnica

Fodera Esterna in tessuto Aloe Vera, Imbottitura Tessuto 2 cm Poliestere, Sfoderabile su 4 Lati, fodera interna in jersey di cotone, lastra interna H16 cm composta da: 16 cm 100% schiuMa di Lattice Bialveolare, lastra 7 Zone a portanza differenziata. Lastra H16 cm + 2 cm Imbottitura del Tessuto = H18 cm Finito, Certificato Ergocheck.

Conclusione

Un materasso che farà realmente la differenza per il proprio sonno, grazie alla sua ergonomia e alla sua comodità: rigido al punto giusto per garantire comfort ma anche un sostegno efficiente, il materasso in lattice naturale 100/7 zone sfoderabile matrimoniale è rivestito in jacquard, tessuto facilmente lavabile per una igiene completa.

Vantaggi

  • Comodo
  • Traspirante
  • Ergonomico
  • Fodera lavabile in lavatrice

Svantaggi

  • Nessuno

Luce Pulsata? Bellissima Zero e gli epilatori a impulsi luminosi

Depilarsi è un incubo per ogni donna, per questo scegliere prodotti come Bellissima Zero può essere una mossa vincente. Partiamo con il dire che gli epilatori di ultima generazione a luce pulsata rappresentano una proporzione in scala delle tecnologie utilizzate nei centri estetici per assecondare le richieste di molti clienti che desiderano avere risultati permanenti e, magari, indolori.

Sostanzialmente questo tipo di epilatore è in grado di assicurare risultati sorprendenti senza far provare dolore, a parte un lievissimo bruciore che è possibile avvertire le prime volte, ma niente di insopportabile. Molte donne hanno paura a utilizzare epilatori a luce pulsata in casa propria e senza la supervisione di un dermatologo, ma in realtà non c’è nulla da temere. È sufficiente evitare di utilizzare prodotti di questo tipo dopo cerette, applicazione di creme depilatorie, dopo sedute al solarium o scottature da mare e in casi di patologie della pelle.

Purtroppo molti modelli come Bellissima Zero non possono essere utilizzati su persone con determinate caratteristiche. Più la propria pelle risulta chiara, più il trattamento risulta efficiente, soprattutto se i peli sono molto scuri. Per peli chiari o pelli particolarmente scure non sempre è possibile ricorrere a prodotti reperibili in commercio, ma ogni epilatore riporta sulla confezione e sulle istruzioni di vendita i parametri fondamentali per far sì che possa funzionare.

L’epilatore che sfrutta impulsi luminosi non può essere usato su tutto il corpo, ci sono parti che vanno evitate perché troppo delicate. Queste sono le zone vicine agli occhi, il cuoio capelluto, la barba maschile e la zona dei genitali. È importante evitare di utilizzare epilatori come Bellissima Zero anche su tatuaggi o su zone coperte di trucco permanente. Per evitare di riportare disturbi agli occhi, molti prodotti includono nelle proprie confezioni di vendita anche gli appositi occhialini che filtrano i raggi UV.

La sicurezza in un epilatore di questo tipo è fondamentale, per questo motivo prima di acquistare un modello è essenziale valutare se siano presenti i principali accessori per tutelare la salute della propria pelle. Un buon filtro UV presente nell’epilatore, per prima cosa, è importantissimo per proteggere adeguatamente la pelle dalla forza degli impulsi luminosi; considerato che i modelli come Bellissima Zero hanno un TOT di impulsi prefissati oltre i quali è fondamentale cambiare la lampadina, un interruttore di sicurezza darà la certezza di non sprecarne neppure uno.

Gli epilatori a luce pulsata sono veri alleati di bellezza per tutte le donne, come Bellissima Zero.

Le pulizie in casa si rinnovano

L’aspirapolvere è stato uno degli elettrodomestici più rivoluzionari di tutti i tempi: ha sostituito la classica scopa, rivelandosi più comoda in quanto a pulizie e riuscendo a rimuovere grandi quantità di polvere in poco tempo e soprattutto senza troppa fatica.

Robottino aspirapolvereMa l’evoluzione di questo strumento, ha portato allo sviluppo di piccoli robottini silenziosi e intelligenti, che hanno conquistato il mercato di settore negli ultimi tempi: stiamo parlando dei robot aspirapolvere.

Dotati delle più avanzate capacità d’intelligenza virtuale, consentono di ottimizzare le tempistiche e le modalità di pulizia quotidiana, richiedendo poche mosse per puntare a una igiene impeccabile in ogni angolo della propria casa.

Ne esistono di tutte le tipologie: i modelli entry level, con caratteristiche basilari e funzionalità immediate, per un uso costante ma senza troppe pretese; esistono poi i modelli più complessi, in grado di autoricaricarsi o svuotare il proprio serbatoio interno, senza l’intervento umano.

Ci sono poi i robot aspirapolvere più ibridi, che uniscono le funzionalità del lavapavimenti a quelle degli aspirapolvere standard, garantendo prestazioni per una pulizia completa della propria casa.

robot_lavapavimenti Questi piccoli robot intelligenti sono ideali da utilizzare in ogni tipologia di casa: sono pensati per le persone con poco tempo a disposizione da dedicare alle normali pulizie quotidiane, perché in grado di entrare in funzione all’orario stabilito e seguendo il programma di pulizia prescelto. Riescono a riconoscere i dislivelli, evitando così le scale e, per mezzo di raffinati sensori, non si incastrano sotto ai mobili bassi o sotto ai divani: insomma, il futuro nel presente, alla portata di tutti.

Dal punto di vista economico, a seconda delle funzionalità racchiuse all’interno del piccolo robot aspirapolvere, troviamo modelli per tutte le tasche: vista, inoltre, la costante espansione dell’impiego in ogni casa di questa speciale tipologia di aspirapolvere, i prezzi sono scesi costantemente toccando basi molto economiche, fino alle cifre più importanti per i top di gamma del settore.

Vale la pena scegliere un robot aspirapolvere?

Assolutamente sì: trovare la propria casa linda e pulita al rientro dal lavoro, ripagherà di tutti i sacrifici fatti con scopa e paletta.

Provare per credere!

Stufe a pellet offerte: tutti i consigli per procedere all’acquisto

Anche se siamo in estate si puo’ pensare come riuscirsi a riscaldare per l’inverno senza dover spendere molto denaro. Tanto che la soluzione migliore ed innovativa potrebbe essere quella di acquistare uno strumento valido che soddisfi a pieno le nostre esigenze: ecco alcune info sulle offerte stufe a pellet.

La scelta della stufa a pellet

Questo prodotto necessita di essere scelto in maniera accurata in base all’ampiezza di spazio che si vuole andare a riscaldare quindi è importante considerare la potenza (caratteristica importate per alcuni tipi di stufe perché in grado di espandere il calore su piu’ piani), il tipo di impianto e il modello!

Prima di procedere all’acquisto sarà opportuno chiedere consiglio ad un personale esperto così da essere certi di non sbagliare; questo tipo di consulenza viene offerto anche online.

Questi prodotti hanno un design standard oppure no?

Oggi giorno questi prodotti sono in grado di essere installate su ogni tipo di arredo visto che le aziende si impegnano a dargli il loro “look” così da renderle piu’ accattivanti. Infatti si puo’ trovare uno stile antico oppure piu’ moderno e all’avanguardia!

Esistono alcune stufe rivestite anche con porcellana, terracotta, pietra ed altri materiali piu’ pregiati. Ma in quest’ultimo caso il prezzo sarà piu’ considerevole.

Dove acquistarle?

E’ possibile andare in un negozio specializzato di stufe a pellet oppure provare a vedere se sulla rete vi sono delle offerte interessanti. Di solito molte persone sono alla ricerca del miglior prezzo senza però rinunciare alla qualità dei prodotti da acquistare.

Di solito per degli impianti di piccola portata il prezzo va dai 1500 euro sino ad un massimo di 4000 euro ( di solito non si supera i 10 kw di potenza) oppure se si ha bisogno di una stufa piu’ potente (come ad esempio di 20 KW) il prezzo potrebbe superare i 10 000 euro.

Una giornata anonima

Che giornata noiosa quella appena trascorsa. Avevo giorno libero da lavoro e non sapevo veramente che fare, tutti gli impegni e le cose che avevo da fare per la casa o con gli amici le avevo già fatte. Mi ero promesso di dedicarmi un po’ al relax, ma sinceramente non sono una di quelle persone che sa stare con le mani in mano.

Ho provato a dormire un po’ di più, ma alle 9, stamani, ero già sveglio e convinto che fosse almeno mezzogiorno. Da una parte mi sono rallegrato (sono abituato ad alzarmi alle 6, sono pur sempre tre ore di sonno in più!), adoro prepararmi quelle colazioni immense che si mangiano in albergo o che si vedono nei film; il problema era che cosa fare per il resto del giorno!

Dopo essermi abbuffato a dovere di toast, uova e pancetta (io sono del team colazione salata, non c’è niente da fare: è la migliore!), ho acceso un po’ il pc. Ho dato un’occhiata alla posta elettronica, dove abbondavano le mail di spam, come ogni giorno: social network, fantomatici prodotti miracolosi in vendita per far crescere i capelli, una mail di un’agenzia immobiliare di vendita case Bolsena, qualche offerta di alcuni siti dai quali compero. Insomma, niente di che.

Ho fatto un giretto su YouTube, dove seguo molti ragazzi e ragazze di tutte le età e che trattano di tutti gli argomenti possibili e immaginabili, i miei preferiti sono i video vlog, dove fanno vedere cosa fanno durante il giorno. Insomma, è un po’ uno spaccato sulla nostra società. Ma se c’è qualcosa che adoro vedere sono i video di gameplay, sono un appassionato di videogame e non mi perdo neppure un video dei miei Youtuber preferiti.

Ho, per l’appunto, visto un video di uno youtuber noto per i suoi gameplay e mi è venuta voglia di rispolverare le mie skill a un gioco di competizione, uno sparatutto in prima persona. Ecco, forse era meglio se non lo avessi fatto, era talmente tanto tempo che non lo aprivo che a stento mi ricordavo i tasti per giocare!

Softair, lo sport di guerra simulata

Che cosa è il SoftAir?

Si tratta di uno sport di simulazione bellica, dove si trovano a gareggiare giocatori, suddivisi in due o più squadre, con un capitano e un proprio campo base.
Gli obiettivi da raggiungere per vincere la partita possono distinguersi in base alle volontà dei giocatori stessi, così come le tempistiche per portare a termine l’obiettivo: il gioco può svilupparsi col fine di conquistare la bandiera avversaria, conquistare una postazione o mantenerla, liberare un prigioniero o sconfiggere tutti i giocatori della squadra avversari.

Talvolta, all’interno della simulazione dello scontro armato, è possibile trovare una storia sulla quale muoversi per portare a termine la partita, che dipende dall’ispirazione e dalla fantasia del gruppo di gioco.

Nello stesso incontro, addirittura, possono incrociarsi diverse tipologie di gioco , che rendono il tutto più avvincente e divertente: si può giocare di giorno ma anche di notte, per chi vuole vivere un’esperienza di pura adrenalina, con le facoltà visive peggiorate dalle condizioni luminose.

Solitamente gli incontri si svolgono in bosco o in situazioni urbane abbandonate: fabbriche dismesse, ruderi, cave abbandonate nelle quali, per accedere, occorre solitamente un permesso rilasciato dalle forze dell’ordine per evitare reati come procurato allarme o disturbo della quiete pubblica.

Le armi utilizzate negli incontri sono finte e sparano pallini di ceramica propriamente innocui: è importante scegliere non solo un abbigliamento adeguato, ma location con ostacoli naturali o artificiali, che, anche in situazioni più difficoltose, come di notte, non rischino di ledere l’incolumità dei giocatori.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, il SoftAir richiede protezioni resistenti per il corpo e per gli occhi, protetti mediante maschere e occhiali; è importante adottare tenute mimetiche, da scegliere a seconda del contesto nel quale si andrà a giocare. Le armi comprendono fucili, pistole, mitragliette a propulsione elettrica, che richiedono l’omologazione di energia consentita, di massimo 1J, un buon negozio in cui comprare armei da softair è www.mondo-regalo.com

Come funzionano le regole del SoftAir? Principalmente, sottolineiamo che per eliminare un giocatore, occorre soltanto colpirlo con i pallini. Il giocatore colpito dovrà urlare “Morto!” il che prevede una correttezza e un’onestà da parte di ogni squadra. Una volta colpito un giocatore, questi si sposterà nell’area apposita, per rientrare, poi, nel turno successivo.

Il SoftAir è uno sport ludico indirizzato a qualsiasi tipologia di soggetto: è divertente, richiede spirito di organizzazione e un’inclinazione al saper stare in squadra, oltre che abilità fisiche e una pazienza inaudita.
Dover stare per molto tempo nascosti dietro edifici, cespugli o alberi, col rischio di essere “uccisi” da un momento all’altro, può essere determinante: perdere la pazienza e la concentrazione, determinano inevitabilmente l’andamento della propria partita.

È uno sport adrenalinico, divertente e non pericoloso, a patto che sia praticato con giudizio e nel rispetto delle norme: rappresenta un ottimo modo per scaricare la tensione accumulata durante la settimana, in compagnia di tanti amici e di tante avventure. Per praticare il SoftAir, tuttavia, è indispensabile avere a disposizione armi e strumenti di protezione adeguate: la sicurezza va messa al primo posto, per questo motivo è importante scegliere prodotti omologati secondo le norme UE.